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sabato 23 novembre 2013

Alluvione: il fondo di solidarietà è una scatola vuota

Per gli agricoltori orvietani, oltre il danno anche la beffa.
Il fondo di solidarietà nazionale per i danni subiti dalle attività agricole a seguito dell'alluvione del 12 novembre scorso è praticamente vuoto.
A confermarlo è stato il presidente della Commissione agricoltura della camera dei deputati, l'onorevole Luca Sani, intervenendo alla riunione del comitato agricoltori dell'Orvietano, tenutosi a Palazzo dei Sette.

“Attualmente il fondo è privo di risorse è ha detto è e difficilmente sarà possibile reperire i soldi necessari al fabbisogno per il risarcimento dei danni”.

Mentre per privati ed aziende la Regione dell'Umbria ha pubblicato i bandi per accedere ai risarcimenti, infatti, per le imprese agricole l'iter è ben diverso, con la concessione delle provvidenze statali per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole e alle infrastrutture agricole colpite dall'alluvione, a valere sul fondo di solidarietà nazionale.

“In una situazione in cui i problemi sono rappresentati dalla mancanza di prospettiva per i risarcimenti ma anche dall'assenza di risorse dedicate nell'ambito del Psr (piano sviluppo rurale) è à stato ribadito nel corso dell'assemblea è occorre iniziare ad impegnare maggiori risorse dedicate al risarcimento dei danni subiti, poter partecipare maggiormente alla decisione della loro destinazione e prorogare l'esonero, per gli agricoltori colpiti, dal pagamento della bonifica”.

La Nazione Sabato 23 Novembre 2013

domenica 23 novembre 2008

Giancarlo Parretti e le elezioni comunali di Orvieto

Nel giorno del congresso socialista, Giancarlo Parretti fa tremare la politica orvietana intervenendo duramente sulla situazione attuale, guardando concretamente alle prospettive per le elezioni comunali.
"Il congresso socialista di questi giorni vale ben poco - tuona Parretti - un incontro che non aveva il contesto di esistere in quanto la stessa direzione nazionale del partito (di cui Parretti è membro con la carica di responsabile per la stampa, ndr)ha stabilito che il congresso deve coinvolgere gli iscritti di questo anno e il tesseramento deve ancora terminare.
Quindi sarà il congresso che organizzeremo a gennaio del 2009 a dover decidere quali saranno le alleanze e quali saranno le strategie dei socialisti orvietani."
Una sonora sconsacrazione dunque per i lavori socialisti di questi giorni e una diversa e importante visione politica che Parretti mette in campo per il futuro orvietano.
"Il prossimo congresso che ci sarà a gennaio, con l'appoggio della segreteria nazionale - continua Parretti - affronterà con forza la questione della candidatura a sindaco per questa città.
Come socialisti ci candidiamo direttamente ad esprimere la candidatura di primo cittadino alle prossime elezioni comunali.
Credo che i compagni non dovrebbero essere contrari a questa nostra legittima esposizione.
Mi posso sentire di sottoscrivere appieno quelle che in questi mesi sono state le esternazioni di Loriana Stella su un cambio di rotta della coalizione, un modo diverso di governare e un programma attento allo sviluppo di Orvieto.
Purtroppo però la stessa Stella, che parla di queste prospettive, ha fatto parte e fa parte ancora di quell'area politica ex comunista che per anni ha gestito la città portandola ad essere una tra le ultime realtà dell'Umbria, quando negli anni Sessanta ne era quasi al vertice.
Per questo, sia Mocio che la Stella non rappresentano la novità, ma l'attuale gestione politica.
Per questo ci sentiamo di rivendicare una candidatura a sindaco, puntando su nuove persone e su nuove volontà politiche."
Sarà dunque una questione di alleanze, accordi e prospettive.
"Sono nato ed amo questa città e non posso vederla morire prima di me.
Credo che sarà importante a questo punto discutere delle alleanze ma con la prospettiva che i socialisti vogliono gestire questa città e non rimanere nella minoranza.
Se non ci saranno gli spazi abbiamo idee sufficienti per non rimanere gli ultimi dei moicani"
Gabriele Anselmi
dal Corriere dell'Umbria Domenica 23 Novembre 2008

domenica 28 settembre 2008

Orvieto a Ballarò per Varchi elettronici e Ztl

Varchi elettronici e Ztl: "Ballarò" prende la Rupe come esempio di "recupero" economico. Giornata intensa per i rappresentanti delle associazioni cittadine, che portano avanti la battaglia contro la disciplina della zona a traffico limitato del centro storico e l'introduzione dei varchi elettronici per il controllo del traffico.
Le telecamere della trasmissione televisiva stanno preparando una trasmissione per le prossime settimane, incentrata sulla diminuzioni delle entrate ai Comuni dovuta al taglio dell'Ici e le conseguenti "soluzioni" che le amministrazioni hanno adottato per recuperare i "soldi" mancanti.
A parlare davanti alle telecamere sono stati i rappresentanti delle associazioni che compongono il comitato cittadino - Cittadinanzattiva, Altra Città e Federconusmatori - fermi sulla propria line di critica alle scelte dell'amministrazione comunale.
La situazione rimane fondamentalmente in una fase di stallo, in attesa che le parti tornino a incontrarsi per dare una linea definitiva al confronto.
Sarà questo, infatti, il senso del tavolo tecnico già programmato per il pomeriggio di martedì prossimo, quando l'amministrazione esporrà la propria linea al comitato.
Fino ad allora, è allo studio una serie di soluzioni, soprattutto per sanare la posizione di molti cittadini che hanno ricevuto un consistente numero di multe.
Fino ad ora sarebbero ben 4mila le contravvenzione partite dagli uffici comunali, ma stando alle segnalazioni del comitato molte persone non erano state adeguatamente informate dei cambiamenti, e le stesse strutture di controllo del traffico (le telecamere e gli accessi alle ztl) non sono state segnalate nel migliore dei modi.
"La nostra richiesta - aveva detto alcuni giorni fa Gianni Mencarelli, di Cittadinanzattiva - di prolungare il periodo di prova, ad almeno tre mesi dalla messa in funzione delle telecamere, peraltro in linea con il periodo sperimentale di un anno previsto per monitorare la funzionalità del sistema, nasce dall'esigenza di rispondenza ai bisogni dei cittadini di avere maggiori informazioni con segnali chiari e inequivocabili.
La segnaletica seppure regolamentare presentava già dei limiti per la dimensione dei cartelli (mignon) e in qualche caso per la quantità di scritte che ha messo molti automobilisti in difficoltà."
Sulla questione è intervenuto anche il nuovo comandante della polizia municipale, Mauro Vinciotti, esprimendo parere negativo su un'eventuale sanatoria per le multe inviate in questa fase iniziale di applicazione delle zone a traffico limitato.
Dunque, oltre all'eventuale messa in onda del servizio televisivo di Ballarò, gli orvietani, specialmente quelli multati, attendono una risposta dal tavolo tecnico, ma anche le decisioni del giudice di pace, al quale già tanti cittadini sono ricorsi.

Gabriele Anselmi
dal Corriere dell'Umbria Domenica 28 Settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008

Ancora sul forum del turismo di Orvieto

L'amministrazione comunale accoglie la proposta del "Forum sul turismo". Dopo l'iniziativa lanciata da Marco Sciarra e le varie adesioni del mondo turistico locale, anche l'amministrazione dice sì alla proposta, cercando di unire il forum a un seminario sull'analisi qualitativa del turismo orvietano e sui mutamenti che ha avuto negli ultimi anni.
"Ho accolto personalmente con entusiasmo la proposta venuta da Marco Sciarra - dice l'assessore al turismo del Comune, Giuseppe Maria Della Fina - pensando fin da subito di poterla inserire in un evento che l'amministrazione sta già programmando di organizzare nei prossimi mesi.
Si tratta di un seminario sull'analisi qualitativa del turismo orvietano e sui mutamenti che ha avuto negli ultimi anni, ottenuto grazie all'elaborazioni dei dati raccolti presso l'ufficio Iat di piazza Cahen.
Si tratta di dati che devono essere analizzati in due fasi. Nel primo anno, infatti, si hanno dei risultati che comprendono soltanto i mesi successivi all'apertura del punto informativo e dunque da agosto in poi.
Quest'anno, invece, gli uffici hanno lavorato in un normale arco stagionale e si è potuto acquisire dati che vanno dalla primavera all'autunno.
Sulla base di questi, certamente, si avrà la possibilità di ampliare l'eventuale discussione del forum sul turismo e avere una base solida con la quale affrontare argomenti delicati per il settore."
Dunque, l'amministrazione coglie la possibilità per discutere di turismo e farlo in un contesto dove gli operatori vorranno avere risposte chiare sulle prospettive di un eventuale intervento di riqualificazione.
"Sicuramente - dice l'assessore - è importante discutere delle problematiche turistiche e il forum servirà alla città per affrontare nel dettaglio quelle situazioni che necessitano di confronti.
Certamente, proporre di unire il forum alle giornate di studio non vuole essere un modo per contenere il tutto sotto il cappello dell'amministrazione, anzi si vuole unire il dato ottenuto dall'attività a quello delle esigenze degli operatori e dei cittadini."
Così, la macchina si è messa in moto e probabilmente nelle prossime settimane il forum sul turismo potrebbe iniziare ad avere maggiori concretezze.
In città, e tra gli operatori, la proposta piace, si spera però che l'adesione dell'amministrazione non freni lo spirito dell'iniziativa, col rischio che si tramuti da una necessità spontanea a un qualcosa di controllato.
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 17 Settembre 2008

lunedì 11 agosto 2008

Ferragosto, consiglieri al lavoro ad Orvieto

E’ stato convocato il consiglio della discordia. E’ arrivata ieri ai consiglieri comunali l'attesa comunicazione che ufficializza la convocazione dell'ormai "famigerato" consiglio di "mezz'agosto" che ha mandato su tutte le furie la minoranza.
"Il presidente Evasio Gialletti - spiega proprio una nota diffusa dagli uffici del consiglio - ha convocato il consiglio comunale per il prossimo 13 agosto, con prosecuzione il 28 agosto".
In pratica se il 13 non arriverà alla conclusione dell'ordine del giorno è già stata prevista la seduta di recupero per il 28, abbondantemente lontana dalla prima.
"All'ordine del giorno - spiega lo stesso Gialletti - oltre ad una serie di interrogazioni, interpellanze e mozioni c'è l'adozione di provvedimenti di riequilibrio di bilancio.
In essa si trova la ragione principale della convocazione di mezz'agosto. Il sindaco, nei giorni scorsi, ha rappresentato l'urgenza di anticipare le pratiche inerenti il riequilibrio, poiché ci sono state nuove entrate che la giunta ritiene vadano messe subito in bilancio.
Una manovra che va oltre le nostre aspettative e che fra entrate e uscite riguarda circa 4 milioni di euro. Di qui l'urgenza di questo consiglio.
Ribadisco, poi, come ho già detto che non c'è scritto da nessuna parte che i consigli non si possano convocare a metà agosto".
Tra gli altri argomenti in calendario, per lo sport l'approvazione di alcune convenzioni e di un regolamento, mentre per l’urbanistica l'adozione di una serie di piani attuativi. Immediato il commento del consigliere di Altra Città, Maurizio Conticelli, che in queste settimane aveva anche inoltrato alla Prefettura di Terni una diffida nei confronti del presidente del consiglio.
"Nonostante le diffide - dice Conticelli - il presidente ha convocato il consiglio comunale per il pomeriggio del 13 agosto, con eventuale prosecuzione nel pomeriggio del 28: roba da non credere".
Indignazione anche per l'altra parte della minoranza, quella rappresentata da Stefano Olimpieri, capogruppo del Popolo delle Libertà.
"Oltre a convocare il consiglio per il 13 agosto, ha voluto fissare una seconda appendice per il 28 - commenta a caldo Olimpieri.
Per quanto mi riguarda rimango indignato per questa scelta, ma guardando l'ordine del giorno che abbiamo ricevuto oggi (ieri ndr) si capisce il motivo di tanta necessità nel convocare l'assise.
Iscritti all'ordine del giorno ci sono una serie di piani attuativi che in pratica vanno ad aggiungere altro cemento nella zona di Ciconia.
Un modo di agire che ricorda la prima Repubblica degli anni Ottanta quando gli italiani tornavano dalle ferie e si trovavano a fare i conti con stravolgimenti e drastiche variazioni.
Uno stile che l'amministrazione comunale ha ripreso in pieno. Gli orvietani devono sapere che mentre cercano di godersi le ferie d'agosto in comune si decidono le loro sorti e notevoli cambiamenti per la città".
Dunque, oltre all'ormai nota definizione di "Consiglio di mezz'agosto" sembra che l'assise del 13 agosto diventi anche il "Consiglio del cemento", nel quale su molti terreni saranno autorizzate nuove costruzioni.
L'intenzione dell'amministrazione pare comunque quella di chiudere il dibattito entro il 13 evitando di tornare a discutere sui banchi comunali il 28 agosto.

Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria

giovedì 10 luglio 2008

Varchi elettronici di Orvieto: sempre più difficile!

Diventa obbligatorio mettersi in posa per i varchi elettronici. Da ieri, di fronte al teatro Mancinelli, al portico della chiesa di Sant’Andrea e all'inizio di via Maitani, praticamente sotto ai 3 varchi elettronici, sono spuntati ben 12 paletti in ferro alti poco più di un metro che servono ad incanalare le autovetture in un passaggio obbligato sopra i sensori delle telecamere.
Sfortunatamente e con tanto di sentito rammarico di tutta la popolazione, alcune fotografie dei varchi elettronici sarebbero venute mosse o non avrebbero “centrato” l’autovettura che commetteva l'infrazione, perché l'automobilista non ha percorso con precisione il punto esatto dove agiscono i sensori.
Un passaggio al lato sinistro o a quello destro che ha tagliato il soggetto della foto come le fotografie che fanno i bambini quando ricevono in regalo la prima macchinetta: o senza piedi o senza testa.
Vada per la decisione amministrativa di usare al meglio le telecamere, vada per la necessità di ottenere una fotografia di qualità (non si sa mai in estate qualche decolté o minigonna passa sempre!), vada per la necessità di fare cassa visto che i soldi al Comune scarseggiano sempre, ma per il resto quei paletti di metallo sono stati già bollati come “ridicoli”.
Basta rimanere un’oretta seduti vicino ad uno di questi paletti per sentire i più vari commenti dei passanti. Gli stranieri guardano e ridono, gli orvietani più educati scuotono la testa, quelli con il senso dell’umorismo esclamano “avemo fatto l’arello” (nome dialettale per indicare il recinto dei maiali) o “hanno messo i paletti per fa la gincana”, i meno educati usano improperi che non è consono riportare.
Insomma, dopo le tante bizzarrie già partorite, ora il Comune decide pure di pugnalare il corso con degli orrendi paletti di metallo, addirittura fissati a terra.
Prima di tutto rappresentano un problema per la sicurezza, visto che per toglierli serve l’intervento di un vigile urbano e dunque in caso di emergenza si deve attendere che qualcuno arrivi con la chiave.
Addirittura un paletto è stato posizionato a un metro dalla porta centrale del teatro Mancinelli. In caso di evacuazione della struttura (vedi allarme bomba dello scorso anno) qualcuno potrebbe realmente farsi male colpendolo in pieno durante la foga dell’uscita.
La larghezza media dei paletti è di oltre 3,30 m. e in pratica un mezzo dei pompieri, che misura circa 3m. di larghezza può passarci, ma il pensiero (fatti i dovuti scongiuri) che in caso di incendio il pilota un’autobotte o di una gru deve attraversare i due paletti a notevole velocità già desta perplessità.
Oltre tutto quando il corso è pieno di pedoni si possono creare problemi di imbottigliamento per il passaggio dei furgoni di carico e scarico o quelli degli ambulanti.
Ma a tutto questo è sempre meglio una multa in più, che uno scempio in meno perché alla fine il Comune fa e disfà a suo piacimento, come quando si giocava con gli amici e chi portava il pallone faceva sempre le squadre.

Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria