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giovedì 27 dicembre 2012

Ecomuseo del Paesaggio in primo piano a Montegabbione

Chiudere l'anno puntando sulla divulgazione dell'Ecomuseo del paesaggio orvietano. Risponde a questo obiettivo la tre giorni di eventi promossi dal Comune di Montegabbione. Da oggi e fino a sabato prossimo. a trasformarsi in contenitore di musica, cultura e tradizione è il castello di Montegiove. Si inizia alle 17 e 30 con il concerto della cantautrice Pilar, che vuole essere una cornice di apertura su Umbria jazz winter; che prende il via domani ad Orvieto.

Ma le note jazz saranno introdotte da altri due eventi che accompagneranno tutta la rassegna. Per le 15 è messa in agenda l'apertura degli stand con esposizioni o in primo piano

II castello di Montegiove da oggi e fino a sabato prossimo si trasformerà in un grande contenitore di musica, cultura e tradizione di vita popolare e contadina. Ci saranno, ad esempio le degustazioni dei prodotti tradizionali ad opera della Proloco, il tradizionale "Sega la vecchia", realizzato dal piccolo teatro "La Torre", il Cantamaggio messo in scena dal Circolo Culturale e Ricreativo "Faiolo" e le interpretazioni della filarmonica di S. Cecilia ". Domattina, invece, alle 10 e 30 è la volta del convegno "L'Ecomuseo. Strumento di valorizzazione del territorio".

Tra i relatori, la presidente Maura Gilibini, la governatrice umbra Catiuscia Marini, l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini e il presidente della Crediumbria Palmiro Giova gnola.

Corriere dell'Umbria Giovedì 27 Dicembre 2012

mercoledì 5 maggio 2010

Il Convento della Scarzuola e la città Buzziana

Il convento francescano della Scarzuola, si trova nel territorio del comune di Montegabbione, nella frazione Montegiove, antico castello dei conti di Marsciano, diocesi di Orvieto. E`ubicato alle pendici di Montegiove, a levante, in una amena valletta ricca di boschi e di acque, al di sopra del torrente Fersinone dove, nel XIII sec., in un crocicchio, esisteva una nicchia o maestà, nella quale era dipinta una scarna Crocifissione. Di questa pittura oggi rimane la sinòpia che esperti hanno datato agli inizi del 1200. Una pia tradizione vuole che nel 1218, S. Francesco d'Assisi transitando da quelle parti e trovando il luogo adatto alla solitudine, vi costruisse una capanna di scàrza. La tradizione ci ha tramandato anche di una sorgente d'acqua fatta da lui scaturire miracolosamente. Sul posto della capanna Nerio di Bulgaruccio dei Conti di Montegiove fece erigere nel 1282 una chiesa con oratorio, di modeste dimensioni, a forma ottagonale. La chiesa fu denominata della Scarzuola e venne affidata ai Frati Minori che l'ampliarono dedicandola alla Ss. Annunziata e annesso alla chiesa eressero un convento. Sotto questa chiesa furono sepolti: il Conte Nerio (m. nel 1290), molti dei suoi discendenti, ed anche la figlia minore, Todeschina (m. nel 1428), del Capitano di Ventura Erasmo da Narni detto il Gattamelata, sposa di Ranuccio dei conti di Marsciano. La chiesa venne restaurata dapprima da quest'ultimo e successivamente dal conte Ludovico Marescotti(m. nel 1691). Sul finire del 1700 la proprietà passò ai Marchesi Misciattelli di Orvieto, avendo i Frati Minori lasciato il Convento. Esso fu ceduto, recentemente all'arch. Tommaso Buzzi (m. nel 1981).