Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post

martedì 17 dicembre 2013

Apriti cielo al Mancinelli con Ficarra e Picone

Arriva Stasera al Mancinelli dopo il rinvio per l'improvviso calo di voce di uno dei due interpreti. É “Apriti cielo” con la comicità di Ficarra & Picone, che dopo le risate di Zelig e i commenti quotidiani di Striscia la notizia, dopo insomma quattro anni passati tra gli studi televisivi e i set cinematografici, affrontano le scene teatrali con uno spettacolo tutto nuovo.

“Apriti cielo” è costituito da quadri che rappresentano la vita quotidiana con i suoi paradossi al limite dell'assurdo: prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, piena di cronaca nera, politica, religione e tanto altro, offrono con leggerezza e sarcasmo un riflessione sulla società, regalando al pubblico un mix tra cabaret e teatro dell'assurdo che fin dai primi anni Novanta e dalle prime edizioni di Zelig ha contraddistinto il duo siciliano.
Guardando all'Italia contemporanea e a situazioni sempre più paradossali e farsesche, Ficarra & Picone si prendono gioco con leggerezza delle nuove e vecchie abitudini degli italiani.
Informazioni e prenotazioni al botteghino del teatro, allo 763/340493.

La Nazione Martedì 17 Dicembre 2013

giovedì 1 agosto 2013

Due rappresentazioni al Festival di Allerona

Prosegue il 17 festival nazionale di teatro amatoriale premio "Stella d'oro", al quale è legato il 9 premio "Giancarlo Pancaldi".
Stasera alle 21.15 la compagnia Le Colonne di Sezze (lt) porterà in scena "Meglio questa!", commedia scritta e diretta da Giancarlo Loffarelli; sabato alle 21.15, invece, sarà protagonista la compagnia Vulimm' vulà di Pozzuoli (na) con "Ferdinando" di Annibale Ruccello, diretto da Roberta Principe. L'appuntamento come di consueto è in piazza Santa Maria, solo in caso di maltempo gli spettacoli saranno alla Sala Aurora.

Il festival, nato nel 1996 da un progetto della Pro Loco di Allerona grazie all'opera di Massimo Gilibini e Patrizio Baldini, è riservato alle compagnie non professionistiche.
L'ingresso a ogni rappresentazione costa 7 euro (5 euro il ridotto), è possibile abbonarsi all'intera rassegna al costo di 40 euro (il ridotto costa 30 euro).
Le riduzioni sono riservate ai ragazzi dai 15 ai 18 anni, ai soci della Pro Loco e ai soci Coop. Per informazioni chiamare il numero 763/62 8312.

Il Giornale dell'Umbria Giovedì 1° Agosto 2013

martedì 13 dicembre 2011

Cantata per la festa dei bambini morti di mafia oggi al Teatro Mancinelli

La legalità approda sul palcoscenico del teatro Mancinelli di Orvieto questa sera alle 21 con un appuntamento speciale in nome dei tanti, troppi, bambini vittime di mafia. Coprodotto da Artè Teatro Stabile d'Innovazione e associazione Teatrale Pistoiese,
"Cantata per la festa dei bambini morti di mafia"
è un oratorio civile interpretato dai giovani attori: Federico Giani, Alessia Innocenti, Rocco Piciulo, Alice Spisa e Giulia Weber, diretti da Maurizio Panici. A firmare questo testo durissimo e struggente è Luciano Violante, magistrato da sempre in prima linea a difesa dello Stato e della legalità ed ex Presidente della Camera in carica nel quinquennio 1996-2001. Una rappresentazione che solleva con durezza una delle piaghe più atroci del nostro Paese. Le vittime delle violenze criminali di mafia osservano dal loro aldilà le tristi vicende terrene, avvelenate dal crimine, dalla complicità, dall'omertà e dall'inerzia morale. Al centro di questa folla di uccisi stanno i bambini vittime della mafia, per i quali la pietà e la tenerezza degli adulti creano una festa che è amore e speranza. Nella Cantata il discorso politico e l'indignazione civile ritrovano la pienezza del loro significato e le loro radici profonde nei sentimenti elementari, l'amore e la sofferenza, la solidarietà e il senso di giustizia. La tragedia che chiamiamo mafia si rivela qui nella sua nuda essenza di offesa all'umanità. Benché l'autore si scusi con i poeti perché
"non ha inteso, né avrebbe saputo entrare nel loro campo"
, la sua Cantata è l'esempio di un ritorno all'uso della poesia come linguaggio destinato ad una udienza collettiva, ed è stata proposta anche agli istituti scolastici nell'ambito del progetto "Scuole a Teatro", riscuotendo grande interesse. Contribuiscono all'intensità della Cantata la scena di Giorgio Gori, la scenografia digitale di Andrea Giansanti, le luci di Emiliano Pona e le musiche di Stefano Saletti
Corriere dell'Umbria Martedì 13 Dicembre 2011

venerdì 19 novembre 2010

Salemme e una vigilia di Natale molto particolare

Il teatro Mancinelli è ormai punto di riferimento di numerosi artisti. Orvieto piace e si dimostra un luogo molto adatto per allestire e far debuttare gli spettacoli teatrali, rodarli un po' prima di presentarli in piazze più grandi. A pochi chilometri da Roma, un teatro storico e una città ricca di bellezza sono i motivi che registi e attori sostengono nei loro soggiorni orvietani. Luca De Filippo ancora una volta ha confermato tutta la sua affezione alla città umbra e al suo teatro debuttando con "Le bugie con le gambe lunghe" lo scorso 16 ottobre dando il via alla stagione di prosa, poi è stata la volta di Emiliano Pelissari che ha messo in scena per la prima volta "Cantica Ii", in coproduzione con la TeMa, adesso è Vincenzo Salemme che si appresta al debutto sul palcoscenico del Mancinelli. Precedente applauditissimo per l'attore napoletano è stato, nel 2006, "Bello di papà" presentato in prima nazionale a Orvieto, mentre domani alle 21 debutterà "L'astice al veleno".
Scritta, diretta e interpretata da Salemme la commedia in replica domenica alle 17) ha una cifra brillante e romantica, condita con una decina di pezzi inediti cantati dai vari personaggi. Protagonisti della storia sono Barbara e Gustavo: lei è un'attricetta, amante delusa del regista dello spettacolo che sta provando; lui, Babbo Natale motorizzato, un pony express che consegna doni per la festività imminente. É il 23 dicembre e fervono i preparativi della Vigilia, mentre Barbara si prepara al debutto teatrale. La ragazza vorrebbe concludere la relazione col regista avvelenandolo proprio con un astice che nessuno ha il coraggio di uccidere, ma Gustavo, che arriva in teatro vestito per consegnare un dono alla donna, riuscirà ad impedire l'omicidio? Accanto a Salemme un ottimo cast di professionisti della risata: Benedetta Valanzano, Antonella Morea, Massimiliano Gallo, Nicola Acunzo, Domenico Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò. Protagonista assoluto è il partenopeo Vincenzo, artista cresciuto sul palcoscenico lavorando insieme a Eduardo De Filippo per poi cimentarsi nella scrittura brillante che il più delle volte lui stesso dirige e interpreta, muovendosi tra il cinema, la televisione e ovviamente teatro dimostrando di possedere la capacità di padroneggiare registri stilistici anche assai diversi tra loro. Lo spettacolo di domani sarà preceduto, alle 20, da "DiVino Spuntino" nel foyer del teatro prima che il sipario si alzi

giovedì 23 settembre 2010

Passaparola: stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Mancinelli di Orvieto

Passaparola

Questo è l'invito con cui il teatro Mancinelli di Orvieto apre il sipario sulla nuova stagione teatrale da ottobre 2010 ad aprile 2011
Un programma di qualità ricco ed eterogeneo quello che caratterizza la stagione 2010/2011 del teatro Mancinelli di Orvieto che presenta grandi nomi del mondo dello spettacolo e che, come sempre, non mancherà di soddisfare i gusti degli spettatori.
Sull'onda dell'entusiasmo dei grandi numeri dello scorso anno, la nuova stagione, 18 spettacoli tra ottobre ed aprile, spazia dai classici al teatro contemporaneo, dalla commedia napoletana d'autore al musical, dalla danza al cabaret, per attrarre così anche i più giovani.
Ad inaugurare la stagione è La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, in scena il 16 e il 17 ottobre 2010 con l'anteprima nazionale de "Le bugie con le gambe lunghe" di Eduardo De Filippo, diretto e interpretato da Luca De Filippo.
A chiudere la stagione teatrale, il 9 aprile 2011, è la comicità graffiante, leggera, intelligente e sottile di Teresa Mannino, volto noto di Zelig, in "Terrybilmente divagante". (E.T.)

Per info
Tel. 0763.340493
www.teatromancinelli.it
promozione@teatromancinelli.it

Programma della Stagione Teatrale 2010/2011 del Teatro Mancinelli di Orvieto

  • Sabato 16 ottobre ore 21 - Domenica 17 ottobre ore 17 - Le bugie con le gambe lunghe
  • Domenica 31 ottobre ore 17 - Processo a Gesù
  • Venerdì 12 novembre ore 21 – Inferno
  • Sabato 13 novembre ore 21 - Domenica 14 novembre ore 17 - Cantica II
  • 17 - 18 - 19 novembre Sala del Carmine 20 novembre
  • Sabato 20 novembre ore 21.00 e Domenica 21 Novembre ore 17.00 - L'astice al veleno di Vincenzo Salemme
  • Domenica 28 novembre ore 17 - Non solo Bolero
  • Venerdì 3 dicembre ore 21 - Una vita da pavura
  • Domenica 12 dicembre ore 17 - Oibò sono morto
  • Venerdì 17 dicembre ore 21 Kvetch (piagnistei)- Teatro Mancinelli
  • Sabato 8 gennaio ore 21 Tango
  • Venerdì 21 gennaio ore 21 Niente progetti per il futuro
  • Sabato 29 gennaio ore 21 Spa Solo Per Amore
  • Sabato 5 febbraio ore 21 Il burbero benefico
  • Venerdì 11 febbraio ore 21 Love Teatro Mancinelli
  • Domenica 20 febbraio ore 17 Appuntamento a Londra
  • Martedì 8 marzo ore 21 Mercoledì 9 marzo ore 21 - Brachetti, ciak si gira
  • Sabato 9 aprile ore 21 Terrybilmente divagante

sabato 13 febbraio 2010

Ecuba al Teatro Mancinelli di Orvieto

Febbraio 2010
Teatro Mancinelli di Orvieto
Ecuba

Biglietti da € 12.00 a € 30.00
Autore:Euripide
Produzione: Gli Ipocriti

Isa Danieli L'attrice interpreta una delle più grandi eroine della tragedia greca, Ecuba di Euripide, per la regia di Carlo Cerciello
Tragedia scritta nel v secolo a.C. da Euripide, a cui si deve la creazione di grandi figure femminili, Ecuba porta sulla scena gli esiti dolorosi della guerra di Troia: la sconfitta e l'annientamento della casata di Priamo, le sofferenze delle donne che nel conflitto perdono patria, famiglia, casa.
Reduce dal successo nell'ambito della seconda edizione del Napoli Teatro Festival Italia, lo spettacolo, adattato e diretto da Carlo Cerciello, ha come protagonista, nei panni della regina di Troia, Isa Danieli, considerata una delle figure più espressive ed autentiche della nuova drammaturgia napoletana; nel cast anche Franco Acampora, nei panni del re della Tracia Polimestore. Dopo Filumena e Madre Coraggio (ospite del Mancinelli nella scorsa Stagione Teatrale), con questa interpretazione l'attrice, che ha debuttato a soli quindici anni nella compagnia di Eduardo De Filippo mantenendo con questi un lungo rapporto di collaborazione, completa un'ideale trilogia sulla figura materna con una interpretazione intensa e commovente. Ecuba è, soprattutto, la tragedia delle vittime innocenti, degli "agnelli sacrificali": i figli. L'ultima regina di Troia è artefice di una furiosa vendetta: due innocenti fanciulli sacrificati in nome del dolore di donna e di regina.
Ed è proprio il sacrificio delle giovani vite umane, compiuto da Agamennone e Polimestore prima che dalla stessa Ecuba, che viene da Cerciello enfatizzato con una regia che evidenzia, oltre al predominante dolore materno della protagonista, il conseguente sentimento di vendetta, la crudeltà e la superficialità della ragion di stato, la sete di potere e di denaro a cui i giovani Polidoro e Polissena, nonché i loro relativi doppi (e per questo interpretati dagli stessi attori), figli del traditore Polimestore, vengono immolati ineluttabilmente. Uno spettacolo fedele e allo stesso tempo innovativo rispetto al testo classico, una fusione tra antico e moderno in cui la Danieli affronta la tragedia interpretando una Ecuba che reclama modernità pretendendo giustizia da quel mondo di uomini che ne ha calpestato la dignità.
Info: 0763.340493 www.teatromancinelli.it

lunedì 20 luglio 2009

Ad Allerona si sfidano le compagnie amatoriali

Dopo la coproduzione con l'associazione Tema di Orvieto per "Il cambusiere", il teatro Boni di Acquapendente (Viterbo) riapproda in Umbria nel vasto cartellone teatrale alleronese per collaborare all'organizzazione del quinto premio Giancarlo Pancaldi.
L'iniziativa propone dodici compagnie amatoriali che da sabato 25 luglio a sabato 8 agosto si esibiranno sul "palco - location" alleronese di piazza Santa Maria (inizio ore 21.15) per disputarsi l'assegnazione delle Stelle d'Oro, premio riservato alla compagnie non professionistiche.
L'incasso delle serate sarà interamente devoluto a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo . Le compagnie che battaglieranno a suon di dialoghi e monologhi per il titolo saranno invece il teatro Nebbia di Casale Monferrato (Alessandria), la compagnia Claet Di Ancona, il gruppo teatrale di Castelgiorgio (Terni), il Federico Della Ducata di Gallipoli (Lecce), Nadia Zignani di Castelverde (Cremona), Stefano Colotti di Macerata, Ilaria Ercole di Valle San Bartolomeo (Alessandria), il Teatro Club di Torre del Greco (Napoli), la Compagnia "Luci della Ribalta" di Bolzano, la Compagnia Luna Nuovo di Latina, la Compagnia Stabile del Leonardo di Treviso e l'Associazione Culturale Opera extravaganza di Floriana Carnevali

giovedì 8 gennaio 2009

Intervista a Stefano Accorsi al Mancinelli di Orvieto

"Il dubbio, un testo già dal titolo bellissimo."
É con il premio Pulitzer dell'americano, "del Bronx", John Patrick Shanley che Stefano Accorsi si è deciso a tornare, dopo dodici anni, al teatro.
Dalle esperienze con i registi Longoni e Garella fatte nel corso degli anni Novanta, il più francese dei nostri attori è ripartito, la stagione scorsa, proprio da lì, da "Il dubbio".
Dubbio che nasce dalle accuse di una vecchia religiosa (Lucilla Morlacchi) che sospetta un giovane prete (Stefano Accorsi), docente nella scuola dove lei è direttrice di aver molestato l'unico ragazzino di colore dell'istituto.
Il contesto è il Bronx dei primi anni Sessanta. Per Accorsi è stato amore a prima vista verso l'opera scritta da Shanley nel 2002. Testo di cui l'autore è gelosissimo, tanto da ottenerne i diritti e metterla in scena in breve tempo con la regia di Sergio Castellitto e l'adattamento drammaturgico di Margaret Mazzantini.
Lo spettacolo, dopo una prima tournée da "tutto esuarito", riparte nel 2009 dal Teatro Mancinelli di Orvieto, dove in questi giorni è in riallestimento: sabato la "prima" alle 21 e replica pomeridiana domenica.
Stefano Accorsi ancora in viaggio verso l'Umbria, ieri è stato raggiunto telefonicamente:
"Sono due anni che non vengo a Orvieto - premette l'attore bolognese -.
Ben contento di tornarci. L'idea di Sergio, di ripartire da qui, mi piace molto."
Il ritorno al teatro è dovuto a una sua crisi nel rapporto con il cinema o alla voglia di tavole di legno?
"Nessuna crisi con il cinema.
Solo tanta voglia di teatro. E già da tempo, direi. Non riuscivo però a decidermi con cosa tornare. Mi interessava portare un testo contemporaneo. Ho realizzato che doveva essere proprio "
Il dubbio
" quando l'ho visto messo in scena a Parigi con la regia di Roman Polanski.
Un lavoro bellissimo."
Accorsi nei panni di Padre Flynn. Grande prova d'attore eppure qualcuno obbietta: "é troppo simpatico" per suscitare il dubbio della pedofilia.
Vero?
"Non è certo un'opinione condivisa. Voglio dire che il pubblico quando esce si porta a casa un dubbio. Mi basta questo."
Solarità e lati oscuri di Padre Flynn...
"é un prete giovane che porta energia nuova nella Chiesa: incarna nel 1964 le idee del Concilio Vaticano Ii.
É uno che piace molto ai bambini, ha un grande ascolto durante le sue omelie. Ha carisma. Quindi non può essere antipatico. Le ambiguità le introduce il testo mano a mano. Con il personaggio, Sergio ed io, non volevamo cadere negli stereotipi."
S'è fatto conquistare dal ruolo?
"Meglio, dal dubbio. Un vincolo, al pari della fede, molto forte che implica riflessione, ridiscussione e riadattamento in base alle proprie esperienze e a quanto succede intorno.
E questo testo, nella sua semplicità, tira fuori la tematica con impalpabile densità."
Lei è cresciuto negli oratori o negli spogliatoi sportivi?
"Sono cresciuto con il nuoto e la pallavolo.
Non sono mai andato al catechismo e sono riconoscente ai miei genitori di avermi fatto scegliere da adulto la materia da approfondire."
Niente calcio?
"No. Ho provato: un'esperienza angosciante la mia."
Da padre. Il rapporto dubbi e certezze come lo pone ai suoi due figli?
"Penso che il bambino abbia bisogno di limiti, ma non di certezze assolute.
Penso sia anche importante sapere ammettere davanti ai figli i propri sbagli. Comunque i bambini si nutrono talmente tanto del non detto che a volte parlare troppo non è necessario."
Lei li manda al catechismo? "No". Laico convinto?
"sì. Irrazionale pure. Perciò alla mia spiritualità non do un nome."
Lei vive a Parigi. Domanda obbligatoria qui in Umbria: frequenta Monica Bellucci? "No. Solo incontrati e salutati". Tornerà al grande schermo italiano nel 2009?
"In estate gireremo 'Lultimo bacio' dieci anni dopo. S'intitolerà Baciami ancora, sempre di Gabriele Muccino."
Allora non rinnega il passato?
"Assolutamente. Tanto meno un gran film, non generazionale, e fuori dai luoghi comuni, in cui ho avuto la fortuna di lavorare"
Sabrina Busiri Vici
Corriere di Viterbo Giovedì 8 Gennaio 2009

mercoledì 19 novembre 2008

L'esordio di Facciamo l'amore al Teatro Mancinelli

"é uno di quei giorni che ti prende la malinconia"
un verso dalle suggestioni profonde amplificate dalla voce di Mina che presenta senza tanti preamboli, Giorgio Calabrese, autore della scuola genovese, conosciuto per aver firmato successi ineguagliabili e per aver contribuito nel tempo alla diffusione della canzone italiana all'estero.
Proprio a Giorgio Calabrese, Gianluca Guidi ha affidato, da regista, i testi delle canzoni di "Facciamo l'amore", lo spettacolo riletto dal testo di Norman Krasna, che sabato prossimo debutta in prima nazionale al Teatro Mancinelli di Orvieto.
"Seguendo i testi di Calabrese ho accostato tanti generi teatrali: c'è il varietà, la rivista, la commedia musica, la prosa.
Insomma, un cocktail tutto da assaporare."
É la presentazione che Guidi fa della sua messinscena ancora in gestazione.
Lui è arrivato ieri a Orvieto per le prove finali.
C'è la tendenza in atto nel teatro italiano di andare ad attingere a testi italiani e stranieri di cinquant'anni fa.
É un rifugio?
"Forse, sì.
Perché non ci sono testi nuovi altrettanto validi.
Suppongo."
Qualche autore avrebbe molto da ridire?
"Le avanguardie sono interessanti ma spesso faticano a girare nei teatri, c'è ancora tanta diffidenza verso il nuovo."
Come ha tenuto in considerazione un precedente illustre come la pellicola di Cukor con Marilyn Monroe e Yves Montand?
"Ho visto il film molto tardi.
Non lo conoscevo.
E ho trovato interessante l'idea che si svolga in un teatro, che ci sia un miliardario di vecchio stile come protagonista, che si ruoti intorno a un gioco di sdoppiamento dell'identità.
Poi piacevoli i dialoghi, certo è un'opera di cinquant'anni fa!"
e la sua mano registica come è intervenuta?
"Con cambiamenti radicali.
Ma voglio che la gente li veda a teatro, perciò non li svelo."
É comunque visibile a tutti che Lorenza Mario, la protagonista, è mora e non platinata come Marylin?
"Diciamo allora che dal capello di Lorenza in poi abbiamo rinnovato o piuttosto teatralizzato, dato che stiamo parlando di un testo che ha avuto un utilizzo cinematografico e ha saputo puntare sui primi piani della Monroe o sull'espressività di Montand."
Guidi, dunque, nei panni del miliardario.
Ha pensato al sorriso seduttivo di Yves?
"No. Ho fatto tutta la vita ruoli con precedenti illustri, da Jack Lemon in "Promesse promesse" a Robert Redford in "a piedi nudi sul parco", a Matthew Broderick in "The Producer" e in "Suonando la nostra canzone" ho avuto la parte che era di Proietti.
Così con il nostro Jean-Marc Clement, il miliardario, ho fatto quello che ho sempre fatto: sono partito dall'oggi, ovvero loro erano Montand e la Monroe e noi siamo Guidi e Mario.
Suoniamo pure come un duo comico, a mo' di Lillo e Greg."
Orvieto per il debutto nazionale.
Una scelta per rodarsi in provincia?
"No, perché c'è un teatro che è la fine del mondo."
In Umbria farete altre tappe?
"Dopo Torino, torneremo al Lyrick di Assisi il 28 e 29 novembre"

Sabrina Busiri Vici
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 19 Novembre 2008