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mercoledì 24 ottobre 2012

Orvieto luminosa

"Orvieto luminosa" il progetto per dotare la città di un innovativo sistema di illuminazione pubblica senza alcun costo diretto per la comunità.

Addirittura, si prevede di poter creare un introito aggiuntivo per le casse pubbliche. L'idea che l'assessore Leonardo Brugiotti ha messo nero su bianco dopo aver preso contatto con alcuni tra i massimi esperti nel campo dell'illuminazione artistica, è quella di consentire ai turisti di "accendere" i monumenti della città.

"Attualmente, per fare un esempio, nella cappella del Sacro Corporale del Duomo inserendo una moneta da un euro nella apposita gettoniera, è possibile accendere delle luci che illuminano gli affreschi. Supponiamo ora di stendere un accordo con i gestori della telefonia mobile i quali, con una convenzione da stipulare con la pubblica amministrazione, possono creare un sistema attraverso il quale i monumenti importanti, possono essere accesi con una semplice telefonata a un numero preordinato - spiega Brugiotti - facciamo un altro esempio.
Una guida turistica conduce una comitiva di turisti in visita a Orvieto e, di notte, attraverso il cellulare può accendere le luci dei palazzi per un determinato periodo di tempo, creando così ogni volta un piccolo straordinario evento che contribuirà a caratterizzare sempre di più la nostra città. L'illuminazione potrà essere fatta accendendo per parti la facciata dell'edificio, come se si sfogliasse un libro, altrimenti difficile da leggere nella sua interezza. Questa stessa cosa può farla anche il singolo turista, basta che possegga un cellulare. Queste accensioni possono essere anche inserite nel circuito virtuale e, magari dall'Australia, un amante dell'arte potrà illuminare i nostri monumenti sul suo computer, ovviamente sempre passando attraverso il gestore telefonico."
Inoltre, alla luce delle nuove regola in materia di risparmi energetico, è possibile creare un sistema di pubblica illuminazione mediante fotocellule ambientali che, attivandosi al passaggio delle persone illuminano la strada accompagnando il passante come in un percorso luminoso e spegnendosi man mano che il cittadino prosegue lungo la via.
La Nazione Mercoledì 24 Ottobre 2012

lunedì 14 settembre 2009

Comune di Orvieto: affisso il cartello vendesi!

Adesso per tamponare il bilancio l'unica soluzione sembra essere quella delle alienazioni. Il sindaco Concina però temporeggia per evitare di vendere altri "gioielli di famiglia", aspettando gli aiuti degli "amici" al governo, e per prendere visione della situazione generale.
Serve ancora tempo, alla giunta Concina per venire a capo di tutte le carte riguardanti il bilancio, tant'è che nella terza commissione consiliare riunitasi ieri nel tardo pomeriggio, sono pochi gli elementi di novità.
Nessun percorso per uscire fuori, o perlomeno risolvere la drammatica situazione finanziaria del comune di Orvieto, viene delineato nella commissione consiliare permanente relativa a
"Bilancio, tributi, servizi alle persone e servizi alle imprese"
che appunto si occupa di vagliare le iniziative riguardanti gli indirizzi per il bilancio.
Era presente il sindaco Antonio Concina, il presidente della commissione Marco Moscetti (Pd), i membri Evasio Gialletti (Sl), Carlo Tonelli (Pdci), Gianluca Luciani (Pdl).
Angelo Ranchino (Ol), Piergiorgiorgio Pizzo (Udc). Assente per malattia, l'assessore al bilancio Maurizio Romiti. Mancano ancora i dati definitivi che permetterebbero di fare un punto certo della situazione, e che avrebbero rimandato la discussione alla prossima riunione della commissione.
Intanto il dirigente di settore Alvaro Rosati, ha presentato un parere riguardante la soluzione momentanea per ripianare il buco di bilancio.
Adesso a quanto suggerito dalla legge, l'unica soluzione perseguibile per il risanamento del bilancio, sarebbe quella delle alienazioni: mettere quindi in vendita una parte, circa 5 milioni di euro degli immobili di proprietà del comune (solo quel che resta della Caserma Piave varrebbe 20 milioni di euro), in continuità con quanto adottato dall'amministrazione Mocio.
La giunta Concina starebbe quindi monitorando, assessorato per assessorato i resoconti di spesa per poi giungere alla soluzione finale.
Anche sulla questione della finanza derivata sta indagando la nuova amministrazione che sta ancora attendendo gli appunti dagli uffici, a cui sono state richieste anche le proiezioni fino alla fine dell'anno, per definire le operazioni di riequilibrio.
A questo proposito pare quindi ormai consolidata l'idea di aprire un contenzioso sui derivati proprio con Rbs, la banca con cui l'amministrazione Mocio contrasse un contratto a fine 2007, una possibilità di cui era stata portavoce Orvieto Libera ed Udc.
"Ancora non si hanno tutti gli elementi per fornire una soluzione - dice Angelo Ranchino, presidente di Orvieto Libera, sul bilancio - poichè evidentemente vogliamo che sia fatto tutto nella piena regolarità.
Per quanto riguarda i derivati - continua - nell'ultima assemblea di Orvieto Libera abbiamo rinnovato la volontà e la decisione di aprire un contenzioso sui derivati ed in particolare con Rbs per poi ricercare le responsabilità dell'operazione, naturalmente anche nella banca.
Si sono poi evidenziati ulteriori aspetti a proposito, che renderemo noti".