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lunedì 8 luglio 2013

Pieve Cavalli 2013

Fu Ascanio della Corgna, nominato governatore perpetuo di Cartel della Pieve nel 1550 dal pontefice Giulio III, a introdurre nella città del Perugino il Gioco della Rosa, competizione equestre che oggi torna ad animare l'estate pievese, non più per dirimere questioni di gabelle e di confini, ma solo per passione. I cavalieri del centro ippico "Il Cavacchione", con il patrocinio del Comune di Città della Pieve, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria, si preparano all'ottava edizione di Pieve Cavalli, da venerdì 19 a domenica 21, con il i Campionato riservato ai gruppi equestri da tutta Italia che prendono parte a eventi legati alla tradizione storica delle città di provenienza.
"L'idea - spiega Andrea Possieri, coordinatore dell'evento - è quella di valorizzare il nostro grande patrimonio culturale cittadino, invitando altri gruppi che fanno rievocazione storica a rappresentare le peculiarità dei territori, il tutto condito con la passione, la ricerca, l'autenticità che ruota attorno al mondo equestre; del resto, il nostro precursore, l'imbattuto Duca Ascanio, oltre che grande condottiero, è stato il migliore torneatore del suo tempo."

In questo speciale campionato, la giuria di esperti valuterà i punteggi in base al rigore storico della rievocazione rappresentata, dei costumi e delle attrezzature rispetto ai luoghi di appartenenza, nonché alla qualità delle specialità gastronomiche tipiche, oggetto di degustazione itinerante nelle taverne dei Terzieri. Esibizioni e dimostrazioni a partire da venerdì alle 18,30 in viale Icilio Vanni, Corteo e Gran Galà in Piazza Plebiscito sabato 20 alle 22,30 e gran finale domenica 21 alle 1, con il Gioco della Rosa, sfida avvincente che mette a dura prova le migliori qualità di cavalli e cavalieri.

Corriere dell'Umbria Lunedì 8 Luglio 2013

Programma Pieve Cavalli 2013

Venerdì 19 Luglio

  • Ore 17,00 Palazzo della Corgna: apertura concorso fotografico " Arte Architettura e Cavalli" - i° sessione
  • Ore 17,30 Concorso vetrine a tema
  • Ore 18,30 Viale Icilio Vanni: partenza Corteo gruppi partecipanti i° Torneo Gruppo Storico Equestre Piazza XIX Giugno: parata di presentazione e cerimonia di saluto
  • Ore 20,00 Apertura gara " Piatti tipici", degustazione itinerante presso taverne dei Terzieri
  • Ore 21,30 Circolo Mcl: serata "La Danza e il Cavallo"
  • Ore 22,30 Presentazione prime 5 foto finaliste I° sessione

Sabato 20 Luglio

  • Ore 10,00 Apertura concorso fotografico " Arte architettura e Cavalli" II° sessione
  • Ore 10,30 Presentazione presso sedi Gruppi Storici materiali e particolarità delle manifestazioni e dei territori partecipanti
  • Ore 18,00 Campo della Pineta: dimostrazione gare inerenti al torneo Prova Campionato Italiano Giostra Fitetrek Ante
  • Ore 19,00 Chiusura Ii° sessione concorso fotografico
  • Ore 20,00 Apertura gara " Piatti tipici" degustazione itinerante presso taverne dei Terzieri
  • Ore 21,00 Apertura concorso fotografico " Arte architettura e Cavalli" III° sessione
  • Ore 21,30 Piazza Plebiscito: presentazione prime 5 foto finaliste
  • Ore 22,30 Piazza Plebiscito: Gran Galà Pieve Cavalli 2013 I° Campionato Italiano Gruppi Storico equestri. Corteo con partenza da Piazza 19 Giugno e arrivo in Piazza Matteotti per valutazione

Domenica 21 Luglio

  • Ore 9,00 Pineta dell'Unità: Rassegna Cinofila
  • Ore 10,00 Chiusura III sessione concorso fotografico
  • Ore 11,00 Piazza XIX Giugno: raduno gruppi partecipanti
  • Ore 11,30 Piazza Plebiscito: parata e premiazione Torneo, concorso fotografico e vetrine a tema
  • Ore 13.00 Pranzo conviviale presso taverna
  • Ore 17,30 Premiazione e best in show migliori s oggetti Rassegna Cinofila
  • Ore 18,00 Piazza Plebiscito: Gran Finale Gioco della Rosa e Storie di Donne Uomini e Cavalli

Lunedì 8 Luglio 2013

venerdì 31 maggio 2013

Il Santuario di Mongiovino e l’Infiorata di Città della Pieve

Tra il santuario bramantesco di Mongiovino nel territorio di Panicale e i quadri dell’infiorata di Città della Pieve ispirati dal Perugino

Il santuario di Mongiovino, si innalza sopra Tavernelle, frazione di Panica.le, e di questo territorio comunale è uno dei luoghi più belli, suggestivi ma anche importanti dal punto di vista dell'architettura, dell'arte e della storia del Rinascimento. Tutto iniziò nel 1513, esattamente 500 anni fa, quando, dopo un'apparizione della Madonna, secondo una leggenda di fondazione la Madonna sarebbe apparsa alla pastorella Andreana e le avrebbe parlato, a Mongiovino venne realizzato questo santuario mariano, meravigliosamente arrivato ai giorni nostri.

Questo complesso monumentale di rara bellezza racconta un pezzo del Rinascimento italiano, l'edificio, costruito in pietra arenaria a pianta greca da Rocco da Vicenza su probabile disegno del Bramante, nella prima metà de semicircolare che inglobava un'edicola in cui era affrescata un'immagine ritenuta miracolosa della Madonna, che secondo la credenza popolare aveva parlato alla piccola Andreana.
I lavori del tempio destinati ad incorpora re la piccola chiesa iniziarono solo nel 1524. Il composito nucleo architettonico costituisce uno dei più complessi monumenti del genere che vi sono in Italia. La forma della pianta e la scansione della pavimentazione ricordano schemi geometrici esoterici, che in quei tempi erano ben legati all'astrologia, all'astronomia, all'architettura, alla religione.
Una suggestione resa più forte dagli affreschi interni e dall'altare maggiore, dove si trovano statue opera di Valentino Martelli. La fama della bellezza del santuario si diffuse rapidamente tra i fedeli, ma anche tra gli architetti, tanto che già nel 1550 a Cortona, su progetto del Vasari, iniziarono i lavori della chiesa di Santa Maria Nuova, splendida imitazione del tempio.

Autentici leggiadri ed effimeri quadri, destinati a volare via nel giro di un giorno, ma non per questo meno belle, vengono dipinti con petali ed elementi vegetali per una delle Infiorate più famose dell'Umbria, che viene realizzata a Città della Pieve. Un'Infiorata che torna ogni anno, nella domenica più vicina al 21 giugno, ricorrenza di San Luigi Gonzaga che per l'occasione viene festeggiato tra sacro e profano. Nei quadri che escono dalle mani, ma anche dalla profonda preparazione culturale e artistica degli infioratori è forte l'ispirazione all'artista più importante di nascita pievese, e uno dei più importanti della storia dell'arte italiana: Pietro Vannucci, detto il Perugino, ma anche all'arte rinascimentale. L'Infiorata è motivo anche di spettacoli musicali, di suggestive melodie che accompagnano chi segue il percorso dei tappeti colorati, sia nella notte del sabato che nel pomeriggio della domenica. La città assume un'atmosfera magica e fuori dal tempo, gli organizzatori avvertono che

"Ogni edizione è unica, originale ed irripetibile cambiando ogni anno il tema e realizzando sempre disegni in forma originale"
, una visita ripetuta in anni diversi offre differenti suggestioni. Senza trascurare la cucina, con la taverna dove persone in costume d'epoca servono ai tavoli piatti rinascimentali e piatti tipici della cucina umbro-toscana. Il menu, tanto per citare, offre, tra l'altro, "pici" al sugo di cinghiale, cinghiale al dragoncello, fagioli con le cotiche e carni alla brace cotte sapientemente
Corriere dell'Umbria Venerdì 31 Maggio 2013

venerdì 31 agosto 2012

Zaff, i giorni dell'Afrodisiaco 2012


Passione e sensualità tinte d'oro, oro zafferano, sono pronte ad ammaliare di nuovo il centro storico di Città della Pieve. Dal 7 al 9 settembre la patria del Perugino mette in vetrina la spezia che l'ha resa famosa in tutta Italia con "Zaff, i giorni dell'Afrodisiaco."
Dopo i 30mila visitatori del 2011, la seconda edizione della manifestazione, organizzata in collaborazione tra Comune, Agenzia Sedicieventi e il consorzio "Il Croco di Pietro Perugino" con il patrocinio di Regione, Provincia, Camera di Commercio di Perugia e Apt Umbria, è pronto a regalare un week end ricco di iniziative e attività di ogni genere: assaggi e degustazioni guidate, laboratori e corsi di cucina, e ancora percorsi sensoriali, mostre ed esposizioni, spettacoli, concerti ed eventi speciali.Un programma, presentato ieri mattina nella sala Fiume della Regione, che sarà anticipato giovedì 6 dalla speciale anteprima "Amor Sacro e Amor Profano", in programma Giovedì all'Accademia degli Avvaloranti: a partire dalle 21,30 la sensualità dell'intrigante spettacolo di Burlesque dell'artista Peggy Sue si sposerà con il talento e le melodie del concerto di pianoforte del giovane maestro Leonardo Locatelli.
Durante la tre giorni di kermesse saranno attive una serie di attività e iniziative tra le più disparate per intrattenere i visitatori. Tutti i giorni si potrà prendere parte a laboratori gratuiti, al Cortile de La Rocca in piazza Matteotti, dove imparare a cucinare e dipingere con lo zafferano, e si terranno lezioni di ballo, a palazzo della Corgna, luogo designato per apprendere i primi passi delle danze più seducenti. Sempre a palazzo della Corgna, saranno attivi dei percorsi espositivi con una alcune mostre "afrodisiache". Non solo la vista ma anche l'olfatto avrà modo di godere del "potere" dello zafferano. Al "Giardino dei Sensi" erbe aromatiche ed essenze afrodisiache guideranno i curiosi in un percorso fatto di sensi, appunto, e passione: mentre al mercato coperto, verrà allestito un bazar dove si potrà scoprire inebrianti profumi e stuzzicanti aromi dalle proprietà afrodisiache.
Ovviamente a farla da padrone sarà il palato con le numerose degustazioni sparse per le vie di Città della Pieve. Numerosi ristoranti proporranno, nei tre giorni di "Zaff", appositi "menù afrodisiaci", mentre al giardino de La Rocca, la "Splam beach" si potrà provare un gelato afrodisiaco al gusto di zafferano e frutto della passione. In piazza Matteotti sarà inoltre possibile effettuare delle degustazioni guidate. Afrodisiaco si associa bene a relax, ed ecco disponibile anche uno spazio benessere con una beauty farm gestita dalle terme di Chianciano Terme, che propone ogni sera la "Notte dei sensi" presso i propri centri termali. Particolarmente atteso, infine, è lo spettacolo in programma sabato 8 in piazza Plebiscito "Le Fontane Danzanti... e Passione d'Oriente."

domenica 11 settembre 2011

Parata della bandiera, colori da tutta Italia

Piazza Unità d'Italia, recentemente inaugurata e allestita di festoni tricolori, ospita da venerdì scorso la XXX Parata Nazionale della Bandiera, campionato italiano degli sbandieratori, organizzata dalla Lega Italiana Sbandieratori con il patrocinio dell'amministrazione comunale; la manifestazione si concluderà questo pomeriggio, con la gara dei gruppi al completo (grande squadra) e la cerimonia di premiazione. Città della Pieve, sede della Lega, ha una tradizione storica nell'arte della bandiera con la sua
"Compagnia Sbandieratori e Musici"
e ha già ospitato quattro edizioni della manifestazione. Ottocento atleti, tra sbandieratori e musici, delle ventitré compagnie provenienti da tutta Italia, stanno dando il meglio di sé nelle gare di questi giorni per contendersi il successo nelle varie specialità e il titolo di "miglior compagnia" nella classifica combinata. La competizione è iniziata nel pomeriggio di venerdì, con il singolo tradizionale e la cerimonia di apertura, cui ha fatto seguito la gara di piccola squadra. Ieri mattina, dalle 9.30, tutti i gruppi di sbandieratori e musici hanno offerto alla città lo spettacolo del corteo che, partendo dalla Rocca, ha proseguito lungo Corso Vannucci per raggiungere Piazza Unità d'Italia, dove nel "Rievocando", ciascuna formazione in due minuti ha presentato un saggio delle tradizioni della compagnia. Nel pomeriggio, alle 15.30, si è svolta la gara di coreografia musici: un assolo di tre minuti per ogni formazione; alle 21 la gara di coppia tradizionale, seguita da un concerto nella stessa piazza Unità d'Italia. Questa mattina, messa alle 9.30; alle 10.30 quello che gli sbandieratori chiamano "impataccamento", cioè la cerimonia di investitura a maestro di bandiera e istruttore musico: l'aspirante segue un percorso di formazione di due anni, durante il quale viene istruito non solo nell'arte della bandiera e nelle competenze tecniche e di voto, ma anche nella capacità di lavorare in gruppo.
"Oltre alle abilità tecniche - spiega Matteo Scargiali, della Compagnia di Città della Pieve - sono importanti le qualità che facilitano il coinvolgimento di tutti e la trasmissione dei valori che fanno della compagnia un'occasione importante di crescita e di socialità; ogni grado di avanzamento è segnato da un distintivo di diverso colore e dopo circa dieci anni si arriva al terzo, dopo prove e tesi da presentare ad un'apposita commissione tecnica."
Questo pomeriggio, alle 15, la gara di grande squadra e la cerimonia di consegna delle coppe; oltre ai premi per i vincitori nelle varie specialità, la classifica combinata assegnerà il titolo di "Migliore Compagnia", che si aggiudicherà gonfalone e coppa. Stimati in oltre cinquemila gli ospiti da tutta Italia nei tre giorni dedicati alla manifestazione

martedì 6 settembre 2011

Parata nazionale della bandiera 2011

La Compagnia sbandieratori e musici di Città della Pieve e la Lis - Lega italiana sbandieratori presentano la 30esima edizione della "Parata nazionale della bandiera"a Città della Pieve, in programma nel prossimo fine settimana. Il termine parata è più che appropriato, vista la spettacolarità, lo sfoggio di costumi e di colori, ma la manifestazione è un vero e proprio campionato, al quale partecipano le compagnie da tutta Italia, sfidandosi nelle diverse categorie di quello che possiamo definire uno sport artistico. Il 18 e 19 giugno, in occasione della riunione degli organi tecnici della Lis, che ha sede alla Pieve, la città aveva ospitato le gare di selezione per il singolo tradizionale: solo una dozzina, dei trenta partecipanti, sono stati ammessi al campionato di settembre, oltre al "singolista di casa" del gruppo organizzatore, il pievese Massimo Baffoni. Il programma della manifestazione, alla quale parteciperanno oltre mille persone, tra atleti e accompagnatori, prevede un omaggio all'unità nazionale, con una parata di bandiere tricolori; nel pomeriggio di venerdì la gara di singolo tradizionale, alle 17, cui seguirà alle 20,45 la cerimonia di apertura con il saluto delle autorità; a seguire, la gara di piccola squadra, composta da quattro sbandieratori. Sabato 10 settembre, a partire dalle 10, corteo e rievocando; alle 15 gara di coreografia musici e alle 19 gara di coppia tradizionale. Domenica, dopo la messa delle 9,30, alle 10,30 si svolgerà la cerimonia per le nomine a istruttori musici e maestri di bandiera; la gara di grande squadra, formata da otto a dieci sbandieratori, è in programma per le 15.
È senz'altro quest'ultimo l'appuntamento più spettacolare, quello che offre insieme l'esibizione di campioni della bandiera e il virtuosismo dei musici, coreografie studiate ad arte e lo sfoggio di una tecnica affinata nel corso di lunghi giorni di esercizi e di prove, anche sotto l'impietoso clima di agosto. La giuria, composta da maestri di bandiera e da istruttori musici, è chiamata a valutare difficoltà e abilità degli esercizi eseguiti e a comporre una classifica dalla quale emergeranno i nuovi campioni d'Italia nelle varie specialità, che comprendono l'assolo musici (tamburi e chiarine hanno per pochi minuti un palcoscenico tutto per loro). Verrà inoltre stilata un'ulteriore classifica combinata per l'assegnazione del premio riservato alla miglior compagnia

giovedì 21 aprile 2011

La mostra mercato del ponte di Pasqua a Città della Pieve

La mostra mercato di Pasqua giunge alla sua quindicesima edizione con un bagaglio di circa 70 espositori di prodotti agro-alimentari e artigianali provenienti da tutta Italia. Dai vini toscani ai formaggi piemontesi, dal pane di Altamura ai vetri di Murano: chi visiterà Città della Pieve tra sabato santo e il lunedì dell'Angelo troverà la città coperta di stand, con proposte di souvenir che poco hanno a che fare con la città. In questi quindici anni di sperimentazione, proprio sulle affinità con l'identità locale e sull'inevitabile appannamento del centro storico da parte delle strutture espositive si sono concentrate le critiche e le risposte da parte dell'amministrazione comunale, per poter offrire invece l'occasione di mettere a fuoco e valorizzare le produzioni di qualità tipicamente pievesi, come olio e zafferano, tartufo, e oggi anche vino di eccellenza. Proprio per offrire una vetrina anche all'ottima produzione agro-alimentare locale, la mostra propone il
"Paniere dei prodotti di qualità di Città della Pieve"
, all'interno dell'ex chiesa di Sant'Anna, l'attuale mercato coperto, in piazza Matteotti: la pizza di Pasqua tradizionale, infornata ancora nei vasi di terracotta; il ritrovato oro rosso dello zafferano, l'eccellenza della viticoltura locale, il tartufo locale, l'olio prodotto secondo i migliori criteri qualitativi di raccolta, molitura e conservazione, marmellate e cioccolateria artigianale, e i liquori della tradizione come il nocino. Una qualità, quella locale, che se non è fatta di grandi produzioni, certamente non manca di aggiungere plusvalore al patrimonio culturale locale, segnato dal paesaggio e dall'architettura rosata del cotto e dall'arte del Perugino.
A completare l'esposizione, e l'impegno a percorrere la via delle tradizioni più legate al territorio, via Vannucci si propone come "Strada degli Artigiani": orafi, sarti, artisti del legno, del mosaico, della ceramica, artigiani del cuoio, del ferro battuto, del vimini e del vetro, apriranno ai visitatori i loro laboratori.
Vania Bartoccioni
Corriere dell'Umbria Giovedì 21 Aprile 2011

giovedì 30 dicembre 2010

La Pieve città del presepe

Resteranno aperti fino al 9 gennaio i sotterranei di Palazzo della Corgna, dove i volontari del terziere Castello hanno allestito il Presepe monumentale divenuto ormai tradizione artistica consolidata nella città del Perugino. L'ambientazione, ispirata ai luoghi devastati dalle grandi calamità naturali che quest'anno hanno colpito Haiti e il Pakistan, introduce la scena dell'Annunciazione nello sfondo di un'area sommersa dalle acque, sotto un cielo minaccioso… Le figure di Maria e di Gabriele, realizzate in terracotta da abili mani artigiane, richiamano però alla Speranza: l'espressione della donna tradisce stupore e incredulità, ma l'angelo le porge una colomba, segno di Pace tra Dio e l'umanità e simbolo dello Spirito Santo, l'amore che dà la vita.
Da circa quarant'anni, ogni 25 dicembre si rinnova il grande spettacolo di questo presepe, che da testimonianza di fede e di appartenenza al terziere neroverde di San Pietro, ha saputo trasformarsi in una delle manifestazioni più significative dell'anno, proprio nella città dove il Perugino ha lasciato uno dei presepi più imponenti: il grande affresco dell'Adorazione dei Magi, commissionato cinque secoli fa dalla Confraternita di S. Maria dei Bianchi, che tuttora magnifica un'intera parete dell'Oratorio di Corso Vannucci.
A fare di Città della Pieve "la città del Presepe" contribuisce anche un'altra delle confraternite pievesi, quella della Misericordia, che all'ingresso della Chiesa del Gesù ha allestito un suggestivo omaggio alla Sacra Famiglia. Si tratta in questo caso dell'interpretazione da parte di un giovane artista, David Petri, che tra Giuseppe e Maria ritrae un Gesù non in fasce, ma un bambino che ha già l'età della consapevolezza del suo destino; Petri ha realizzato anche l'importante cornice lignea, con incise stelle di David, richiamo ad una speranza di pace e al rifiuto di ogni discriminazione razziale.
Accanto a questi, vere e proprie opere d'arte, sono fioriti altri presepi artistici come quello allestito in Duomo, davanti all'altare, realizzato dai ragazzi del laboratorio oratoriale di ceramica. Ma qui alla Pieve ogni famiglia e ogni scuola sono state invitate a immaginare la Natività; l'iniziativa è della Confraternita di S. Maria dei Bianchi, che ha indetto il concorso "Il Presepe in famiglia" e che fino a domani visiterà i presepi in gara: consegna dei premi il 6 gennaio.

domenica 21 novembre 2010

Un Perugino tridimensionale: quasi completato il restauro del Battesimo di Cristo

"Chi ha snobbato il Perugino dell'ultima parte della sua vita si ricrederà. Una volta tolta via la patina e gli ossidanti la pala del Battesimo di Cristo mostra una qualità enorme. Con immagini addirittura tridomensionali..."
Il restauratore Marcello Castrichini, con oltre quaranta anni di esperienze e con l'aiuto dei due figli, Luca e Monica (che hanno due lauree a testa in Storia dell'Arte e in Beni culturali), sta completando il lavoro di restauro del Battesimo di Cristo, che il "divin pittore" realizzò nel 1510. Opera tarda del maestro.
"Tra una quindicina di giorni e al massimo entro Natale restituiremo ai committenti l'opera ripulita e restaurata e vedrete il Perugino sotto un'altra ottica"
- assicura Castrichini. Tutto era partito per un "pronto intervento" deciso dopo il restauro delle cappelle murarie e dei tetti del Duomo pievese, il piccolo centro in cui Pietro Vannucci era nato, intorno al 1450.
"Erano stati notati problemi di sollevamenti della pellicola e delle fessurazioni. Dopo aver tirato giù l'opera - spiega Castrichini che vive a Todi e che ha lavorato molto in tutta Italia ed in particolare sul Pisanello, sul Correggio, sul Parmigianino (sul quale ha pubblicato un libro con Vittorio Sgarbi), sul Bernini, su Pietro da Cortona, su Melozzo da Forlì - ci siamo accorti che i problemi erano ancora più gravi del previsto."
Sottolinea Castrichini:
"Tutto il colore si era sollevato in corrispondenza del disegno. Forse il Perugino ha usato una matita particolare per tracciare i disegni sui quali poi ha steso i colori. E a lungo andare in quei punti il colore si è sollevato."
Poi le tarme. Che hanno aggredito la tavola che era stata già restaurata nel 1942 e nel 1962.
"Abbiamo disinfestato il legno. La tavola era stata assottigliata, abbassandone lo spessore da 4-5 centimetri fino a 2 centimetri, grosso modo. Inoltre era stati praticati tagli verticali sui quali l'ebanista dell'epoca aveva inserito del legno evidentemente non ben stagionato. Per cui i tarli rischiavano di "
mangiarsi" tutta l'opera". Marcello, Luca e Monica Castrichini stanno facendo un lavoro completo. E, cosa abbastanza originale e comunque rara, sotto gli occhi di un folto pubblico che via via ha visitato il Duomo, assistendo a non più di due metri al lavoro dei restauratori. Castrichini offre un'altra primizia:
"Vedrete i colori. Il marrone dei vestiti è tornato all'originale verde acceso. Un verde che i pittori dell'epoca ottenevano con un procedimento particolare partendo da una lastra di rame..."
Di sicuro a Città della Pieve festeggeranno alla grande la restituzione dell'opera, tornata allo splendore originale, del loro concittadino più famoso.

lunedì 6 settembre 2010

Aphrodisiac 2010 a Città della Pieve

Festival dell'Afrodisiaco

A Città Della Pieve dal 9 al 12 Settembre
Mostra mercato di prodotti afrodisiaci, proiezioni cinematografiche, spettacoli, musica, degustazioni, laboratori... C/o Palazzo della Corgna: 'a piedi nudi verso Eros' di L.Selva e A.Sgoifo; 'Videoproiezioni emozionali' a cura dell'Ist. Italiano di Design; 'L'afrodisiaco nella comunicazione visivà a cura dell'Acc. delle Belle Arti di Terni; Installazione urbana c/o Sala Espositiva de la Rocca '12 camicie sudate' a cura del Maestro Igor Borozan; c/o Giardino della Rocca: 'Le tradizioni afrodisiache nel mondo'; p.zza di Spagna: 'Il mercato dei sensi' spettacolo a cura dell'Ass.ne Focofieno;

Programma Aphrodisiac

Mostra Mercato
Mercato Coperto – Via Vittorio Veneto
Tutti i giorni, 9.30 – 22.30
Esposizione di prodotti afrodisiaci

Mostre ed Esposizioni (ingresso gratuito)
Palazzo della Corgna – Piazza Gramsci
Tutti i giorni 9.00 – 23.00
- "a piedi nudi verso Eros" di Lara Selva e Annnalisa Sgoifo
- "Videoproiezioni emozionali" a cura dell'istituto Italiano di Design
- “L'afrodisiaco nella comunicazione visiva"a cura dell'Accademia delle Belle Arti di Terni
Sala Espositiva de La Rocca – Piazza Matteotti
- Installazione urbana "12 camicie sudate" a cura del Maestro Igor Borozan
Giardino de La Rocca
-  "Le tradizioni afrodisiache nel mondo"
Teatro e Musica
Teatro Comunale dell'Accademia degli Avvalorati
Giovedì 9 e Venerdì 10, ore 21.00 e ore 23.00
Spettacolo "Orlando"a cura di Mc Dance Company

Piazza di Spagna
Tutti i giorni, ore 21.30
Spettacolo "Il mercato dei sensi" a cura dell'associazione culturale Focofieno

Cinema (ingresso gratuito)
Chiostro di palazzo Orca – Via Vittorio Veneto
Tutti i giorni, ore 22.00

Giovedì 9 – "In the mood for love" di Kar-wai Wong
Venerdì 10 – "Un tocco di zenzero" di Tassos Boulmetis
Sabato 11 – "Soul Kitchen" di Fatyh Akin
Domenica 12 – "Ti amerò fino ad ammazzarti" di Lawrence Kasdan

Cortometraggi
Teatro dell'Accademia degli Avvaloranti
Tutti i giorni, ore 21.30

Giovedì 9 – "Il metodo Proitzer" di Francesco Costantini
Venerdì 10 – "La Fiducia" di Luca Argentero e Myriam catania
Sabato 11 – "Io Parlo!" di Marco Gianfreda

Workshop "Stimolate la fantasia" (ingresso gratuito)
Palazzo della Corgna – Piazza Gramsci

Giovedì 9 e Venerdì 10, ore 10.00-13.00 / 16.00-18.00
Sabato 11, ore 11.00-13.00 / 17.00 – 20.00

Stage di danza (ingresso gratuito)
Palazzo della Corgna – Piazza Gramsci

Venerdì 10 e Sabato 11, ore 16.00 – 17.00 – "Chacarera" ballo folkloristico argentino
Venerdì 10 e Sabato 11, ore 19.00 – 20.00 – "Tango" a cura di Choco Tango Festival
Venerdì 10 e Sabato 11, ore 17.00 – 18.00 – "Danza del ventre" a cura di Mc Dance Company
Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12, ore 18.00 – 19.00 – "Danze caraibiche" a cura di Scuola di
Ballo Guarachando

Spettacoli di Danza (ingresso gratuito)
Piazza Matteotti
Sabato 11, ore 19.00 – 20.00 – Spettacolo di Danza del Ventre a cura di Mc Dance Company
Sabato 11, ore 22.00 – 24.00 – Spettacolo di latino americano a cura della Scuola di Ballo
Guarachando
Domenica 12, ore 18.00- 19.00 – Spettacolo di Taijiquan a cura dell'Associazione Etruria Taiji
Domenica 12, ore 19.00 – 20.00 – Spettacolo di Tango
Domeniac 12, ore 21.00 – 22.00 – Spettacolo di Chacarera

Benessere e Relax (ingresso gratuito)
Palazzo della Corgna – Piazza Gramsci
Tutti i giorni, ore 10.00 -13.00 / 15.00 – 22.00 a cura di Beauty Farm Terme di Chianciano

Laboratorio sull'arte del profumo e delle erbe (ingresso gratuito)
Palazzo della Corgna – Piazza Gramsci

Degustazioni (ingresso gratuito)
La Rocca – Piazza Matteotti
Degustazioni guidate sul tè e sugli infusi afrodisiaci a cura de La Pianta del té
Degustazione guidata sullo zafferano a cura del Consorzio di Tutela dello zafferano "Il Croco di Pietro Perugino"

Caffè Letterario (ingresso gratuito)
Venerdì 10, Caffè degli Artisti  "Letture da poesie d'amore del ‘900"Sabato 11, Enoteca De Gustibus – "Miti d'amore"

e inoltre, Menù Afrodisiaci nei migliori ristoranti di Città delle Pieve che proporranno specialità a base di cibi afrodisiaci e ancora Passeggiate Afrodisiache, escursioni e visite guidate nei maggiori luoghi di interesse della città.

Lunedì 6 Settembre 2010

lunedì 23 agosto 2010

Il Palio dei Terzieri 2010 va al Casalino

Da lassù Vinicio ha sorriso, quando la freccia scagliata da Alessandro Casucci ha trafitto la testa del toro. Il palio al Casalino, il palio a Vinicio Macchioni, anima e cuore del terziere, organizzatore infaticabile e curatore del corteo, scomparso mesi fa ancora quarantenne. É tutto per lui il vessillo conquistato a suon di frecce dagli arcieri del Casalino. Sono per lui i cori e le lacrime dei popolani. Qualcuno alza il dito al cielo e dice grazie. L'urlo liberatorio giunge così, prima che il maestro di campo Paolo Taddei comunichi alle migliaia di presenti i punteggi della terza manche.
"Borgo Dentro 45, Castello 45, Casalino 39"
, che sommati ai punti ottenuti nelle due precedenti manche assegnano il palio al terziere Casalino per 123 punti contro i 114 di terziere Borgo Dentro e Castello. I maremmani riportano a casa l'arazzo più prezioso, quello che fa soffrire di dolore, quello che fa gioire per un anno intero. Quello che divide i terzieri, quello che unisce i pievesi, felici per il buon esito delle manifestazioni concluse dopo dieci giorni di spettacoli, rassegne, rievocazioni rinascimentali. Ieri, nella giornata clou del "Palio dei Terzieri", dopo un lungo corteo che ha visto sfilare settecento figuranti in abiti rinascimentali ispirati alle opere pittoriche del Perugino, l'attesa s'è tramutata in tensione. Al campo de li giochi, così è chiamato il campo di Santa Lucia, i tre terzieri hanno svelato i nomi dei loro arcieri. Luca Bronco, Alessandro Cini e Alessandro Maccabruno per il Castello; Nicola Capoccia, Roberto Chionne e Alessandro Casucci per il Casalino; Gabriele Seghetta, Michele Pulito e Roberto Massarelli per il Borgo Dentro, detentore del palio. Momenti di suspense nelle fasi iniziali della caccia del toro, una gara di abilità di tiro con l'arco in cui gli arcieri indirizzano i loro dardi verso sagome mobili di forma taurina. Qualche inconveniente tecnico ha costretto un figurante a spingere la pedana mobile girevole ad inizio di ogni manche, ma quasi nessuno se ne è accorto e la chiarina ha dato il segnale per l'inizio "de li giochi". Bronco tira fuori la prima freccia, il Castello si dispera, ma poi recupera e sorpassa il Borgo Dentro che sbaglia con Seghetta. En plein del Casalino con Capoccia, tre frecce tre teste (la parte della sagoma cui corrisponde il maggior punteggio). Alla seconda manche la folla si scalda, ci si decide molto, forse tutto. Il Borgo ottiene il massimo con Pulito, il Casalino prende un collo e perde sei punti, ma prende il largo con punteggio totale che distanzia di quindici misure le altre due contendenti. La terza ed ultima manche vede Borgo Dentro e Castello decisi a non lasciare nulla d'intentato. Fanno il pieno di punti, ma Casucci è bravo ad amministrare e con due teste ed un collo consegna ai maremmani la dodicesima vittoria della loro storia. Si versano le lacrime, partono gli applausi, si corre e si balla, fino a tarda notte. Al "Barbacane" è festa vera, di quelle che si ricordano.

venerdì 28 maggio 2010

Qualità Trasimeno a Città della Pieve

Per la tappa finale di "Qualità Trasimeno", che prende il via oggi, a Città della Pieve, sono previste fino a domenica numerose iniziative rievocative del periodo rinascimentale. Ogni sera, a partire dalle 19, nella Taverna del Terziere Casalino, si potrà partecipare a un "Banchetto rinascimentale" con menù che prevedono piatti tipici dell'epoca, fedeli alle ricette originali (per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0578/299375 o inviare un'e-mail a promopieve@cittadellapieve.org).
Questa sera, alle 22, in piazza Plebiscito, è in programma lo spettacolo "Maestri d'arte", un'esibizione della Compagnia di sbandieratori pievese "i Musici", mentre domani sono previste visite guidate al centro storico (lungo "Il percorso dell'arte", alle 16, e "Il percorso dei vicoli", alle 18; per le prenotazioni si può telefonare allo 0578/299375). Sempre domani, alle 17 si svolgerà (quale anticipazione del "Palio dei Terzieri") la gara degli arcieri "Esordienti alla gara del toro", che si sfideranno in piazza Plebiscito. Seguiranno, alle 21, al "Caffè degli artisti" in Largo della Vittoria, alcune letture da opere rinascimentali. Sia domani che domenica si potrà partecipare anche al "Percorso del paesaggio", una camminata alla scoperta dei punti più panoramici della città. In programma, anche visite alla "fattoria didattica" dell'azienda "Madonna delle Grazie" (dalle 9 alle 12; per le prenotazioni si può telefonare allo 0578/299375). Domenica, invece, alle 16, sempre in piazza Plebiscito, sono previsti "Giochi di bandiere" a cui parteciperanno, tra gli altri, oltre alla compagnia di Città della Pieve, gli sbandieratori di Assisi, Foligno, Amelia e Calvi dell'Umbria. Saranno organizzati inoltre laboratori enogastronomici (come quello per la lavorazione della pasta fatta a mano), degustazioni di prodotti tipici (in primo piano zafferano e vini, con la possibilità di visitare alcune cantine della zona e di vedere i cunicoli in cui avviene l'invecchiamento in barrique dei vini "Colli del Trasimeno" e del Gamay in purezza). Non mancherà infine la possibilità di assistere a lavorazioni artigianali, tra le quali quelle del rame, del ferro battuto, dell'oro e dei gioielli (con cenni sull'oreficeria etrusca; per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0578/298691) e della ceramica raku.

venerdì 11 dicembre 2009

Città della Pieve non è solo il Palio dei Terzieri e la città natale del Perugino

Colli bassi, dolci e tondeggianti: questo è il paesaggio di Città della Pieve. Situata su una dorsale a dominio della Valdichiana, la cittadina ha avuto in passato un ruolo politico-territoriale marginale rispetto a Perugia, ma proprio per questo ha potuto conservare un carattere autonomo e una singolare unità ambientale. L'uso del mattone, prodotto a Città della Pieve fin dal medioevo, dona all'abitato un colore e un'armonia particolari. In età medievale la città si chiamava Castrum Plebis Sancti Gervasii dalla longobarda pieve di S.Gervasio che, posta sul punto più alto del colle fortificato, divenne il fulcro dei primi insediamenti. La struttura urbana più antica è costituita, infatti, da un primo nucleo altomedievale a pianta ovoidale con una sola strada principale e le altre strette collegate da vicoli.

L'espansione medievale segue l'andamento sinuoso delle strade lungo i crinali del colle: il cammino è per questo ricco di visuali. Una robusta cerchia muraria, in parte ancora visibile, fu costruita durante la metà del secolo XIII. Nei pressi delle porte principali si svilupparono, infatti, le prime chiese: S.Maria dei Servi presso la Porta Romana (da vedere, del Perugino, l'affresco con la Deposizione del 1517), S.Francesco, vicino alla porta del Prato (all'interno, tavole del Pomarancio) e S.Agostino in prossimità della porta Fiorentina, ora spazio congressuale.

Il centro urbano, diviso in Terzieri, si sviluppa intorno alle piazze Gramsci e Plebiscito che circondano il Duomo di S.Gervasio e Protasio, luogo dell'antica pieve ricostruita nel secolo XIII e di nuovo restaurata nel corso del '600 in seguito all'elevazione a Cattedrale. L'interno, a una navata con cappelle laterali, conserva molte opere d'arte fra le quali una tavola del Perugino: il pittore Pietro Vannucci nacque in città intorno al 1450 e, nello Stato della Chiesa, si firmò sempre Petrus de Castro Plebis.

Si addossa alla facciata del Duomo la Torre Pubblica: il lato inferiore, del secolo Xii, è in travertino, il superiore, del XIV secolo, in mattoni. Di fronte al Duomo e alla Torre è il Palazzo dei Priori sede del Municipio fino al 1875. Prospetta su Piazza Gramsci l'imponente architettura del Palazzo della Corgna disegnato da Galeazzo Alessi intorno al 1550. Oggi è sede di un centro universitario e della Biblioteca. Sul fianco sinistro del Duomo si apre la piazza del Plebiscito col settecentesco campanile e il neoclassico Palazzo Cartoni. Sul lato sud è visibile una parte del Palazzo Bandini che si affaccia su via Roma: il complesso in laterizio unisce strutture trecentesche su progetto del Peruzzi. In via V.Veneto incontriamo il Palazzo Orca e giungiamo così a piazza Matteotti con la chiesa del Gesù del 1798 e la Rocca, eretta dai perugini nel 1326, vicino alla demolita porta che apriva la strada per Perugia.


Per via P.Vannucci arriviamo all'oratorio di S.Maria dei Bianchi: nell'interno, sulla parete di fondo, il Perugino, nel 1504, dipinse l'Adorazione dei Magi. Via Garibaldi è l'asse del terziere Castello: incontriamo qui il settecentesco palazzo della Fargna, sede del Comune e il teatro degli Avvaloranti. Più avanti è il palazzo Baglioni e infine la duecentesca chiesa di S.Pietro.


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venerdì 25 settembre 2009

Le Confraternite a Città della Pieve fra storia e attualità

La numerosa partecipazione all'incontro
"Le Confraternite a Città della Pieve fra storia e attualità"
dimostra, se ce ne fosse bisogno, che le fratellanze pievesi costituiscono una delle realtà più profondamente radicate e sentite nella comunità locale.
"La loro rilevanza - come ha sottolineato nel corso del dibattito lo storico Paolo Scandaletti - sta nel dato di fatto che non si tratta di realtà che esercitavano la propria azione soltanto dal punto di vista spirituale e del culto, ma avevano notevole influenza sulla vita sociale ed economica della città."
Altro dato importante è che forse solo Siena può vantare un'altrettanta consistenza nel numero e nella varietà di attività delle Confraternite pievesi. La più antica a Città della Pieve e in Umbria, lo ha ricordato il priore Fabio Sberna, è la Confraternita della Misericordia di Gesù (1321), tra le più antiche d'Italia, che ha gestito l'ospedale (ogni fratellanza ne aveva uno) fino a quando non divenne comunale. Si deve all'iniziativa della Libera Università di Città della Pieve, presieduta da Daniela Barzanti, la recente pubblicazione del libro "Le Confraternite nella società pievese dal Medioevo a oggi", curato dal professor Scandaletti, autore con Valerio Bittarello della parte storico-introduttiva. Il volume è di particolare interesse, come testimonia l'articolo-recensione pubblicato sul Bollettino della Deputazione di Storia patria per l'Umbria:
"Queste associazioni - scrive l'autrice Patrizia Turrini - hanno senz'altro rappresentato un pezzo importante della storia del nostro Paese, per la vita della Chiesa ma anche (e soprattutto) per quelle delle comunità locali, in quanto sostituivano lo Stato nella politica sociale pressoché assente fino a tutto il Settecento."
Gli autori, Luisa Binaretti, Gaetano Fiacconi, Enrico Socciarello, Romeo Sorci, hanno cercato, fotografato, studiato e raccontato una mole di verbali, contratti, registri, fino alle minute delle spese (i confratelli gestivano i beni delle associazioni come perfetti contabili). Tra i documenti, uno del 1579 che non solo ci conferma l'esistenza di molte Confraternite, ma anche la consistenza dei loro patrimoni, in proporzione ai quali venivano chiamate a fare donazioni per la costruzione del nuovo Seminario. Dall'incontro di Palazzo della Corgna è emerso un sorprendente affresco, ricco, sfaccettato, pieno del vivere, del lavoro, dei bisogni di una comunità. All'excursus storico si sono alternati gli interventi dei Priori e Reggenti delle Confraternite tuttora attive a Città della Pieve: Mario Marco Marroni per la Confraternita del Suffragio, Fabio Sberna per la Confraternita della Misericordia di Gesù, Alfredo Boccaletto per la Confraternita di Santa Maria dei Bianchi, Andrea Possieri per la Confraternita dei santi. Sebastiano e Rocco, Giuliano Pippi per la Confraternita del santissimo Sacramento in San Biagio. L'appassionato intervento di uno di Enrico Socciarello ha riassunto magistralmente la sensazione di coloro che si sono appassionati a questa parte così significativa della storia pievese.

lunedì 24 agosto 2009

Il Borgo Dentro vince il Palio dei Terzieri 2009

Un "Palio dei terzieri" da cardiopalmo, quello che si è aggiudicato ieri il Terziere Borgo Dentro. La sua vittoria alla "Giostra del Toro" è arrivata infatti dopo ben due manche di spareggio con il Terziere Castello.
Alla fine delle canoniche tre serie di tiri, gli arcieri del Borgo Dentro (Matteo Rampi, Michele Pulito e Roberto Massarelli) avevano totalizzato 123 punti come i tiratori del Terziere Castello (Alessandro Maccabruno, Alessandro Cini ed Enrico Tassini), mentre quelli del Terziere Casalino (Roberto Chionne, Alessandro Casucci e Nicola Capoccia) si erano fermati a 99.
Si era resa dunque necessaria una manche di spareggio tra il Borgo Dentro e il Castello, alla fine della quale però i due Terzieri erano incredibilmente risultati di nuovo in parità.
E così, per la prima volta nella storia del "Palio dei Terzieri", si è disputato un secondo spareggio che ha visto alla fine prevalere il Borgo Dentro.
Una gara appassionante, dunque, che ha entusiasmato i tanti turisti e visitatori che hanno voluto assistere a una delle manifestazioni storico-rievocative più suggestive dell'Umbria.
Prima della "Giostra del Toro", ammiratissimo è stato il tradizionale corteo storico, composto da circa settecento figuranti in costume rinascimentale.
Corteo che è stato aperto, com'è tradizione, dalle autorità civili e religiose di Castel della Pieve (antica denominazione della città ai tempi di Pietro Vannucci).
Dietro, hanno sfilato come sempre il "Maestro di campo", il "Portagonfalone", gli "Armati del Comune" e i "Giudici di campo", oltre ad altre centinaia di personaggi: vessiliferi, notabili, dame e cavalieri, popolani e giocolieri che da piazza Plebiscito, attraverso le vie principali del centro, hanno raggiunto il campo di Santa Lucia, dove si è svolta la gara di tiro con l'arco.
Per rendere omaggio al Perugino, i musicisti dell'ensemble "Fiffaro consort" hanno eseguito una serie di brani musicali servendosi delle forme compositive e degli strumenti utilizzati nel XVI secolo.

giovedì 13 agosto 2009

Palazzo della Corgna a Città della Pieve

Palazzo della Corgna Città della Pieve

Per il governatore perpetuo di Città della Pieve, Ascanio della Corgna, il Palazzo della Corgna fu costruito nel 1550 il Palazzo, che prende appunto il suo nome.
Ideato da Galeazzo Alessi si tratta di un grande edificio che si affaccia su Piazza Gramsci.
É composto da tre corpi che si ergono intorno al cortile nel rispetto della tradizione vignolesca.
Nel 1793 furono apportate delle modifiche alla costruzione e dal 1975 è proprietà del Comune che ne ha fatto un Centro di ricerca a livello universitario. Ospita inoltre una Biblioteca ed è sede di esposizioni temporanee. All'interno gli ambienti sono stati affrescati su commissione di Fulvio della Corgna, fratello di Ascanio.
Nella Sala del Governatore, a piano terra, è raffigurato Il concerto di Niccolò Circignani detto il Pomarancio. Sono attribuiti invece a Salvio Savini le decorazioni del piano nobile nelle quali sono rappresentate scene del Convito e dell'Amore degli Dei. Sullo scalone è posto un obelisco con immagini scolpite a rilievo che ricordano il culto del dio Sole, si è ritenuto che l'opera fosse un prodotto di artigianato etrusco del VI secolo.

Orari:
Dal 1/06 al 30/10: 9.30 - 13.00; 15.30 - 19.00.
Dal 1/10 al 31/05: aperto il venerdì, sabato, domenica e festivi: 10.00 - 12.30; 15.00 - 18.00.
Chiusura: - Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dal 1/10 al 31/05

Telefonare per chiedere conferma degli orari: 0578.299375 - 0578.291212

lunedì 18 maggio 2009

A Città della Pieve il banchetto ideale

Sono arrivati dal Montana con in testa già il tema della loro "tavola", nella valigia gli strumenti per realizzarla.
Ventuno studenti dell'Università americana, tra i 20 e i 22 anni, più femmine che maschi, si sono cimentati alla Pieve International School di Corciano, in un'opera collettiva utilizzando la ceramica ma anche con tantissimi altri materiali, come la stoffa, il sughero, il legno, il ferro, per creare il loro "banchetto ideale" dedicato all'azione comune del bere e del mangiare nella sua accezione più alta: come punto di incontro di culture diverse, dall'antichità all'oggi; un rito studiato da un punto di vista sociale, politico e culturale.
Ne è nata una piccola grande mostra, presentata nella sede della scuola diretta da Rossella Vasta, a fianco del Castello di Pieve del Vescovo, con una lunga tavola imbandita nella maniera più stravagante, grazie alla fantasia e alla manualità dei ragazzi che hanno lavorato con le loro mani piatti, stoviglie, bicchieri e tovaglie inseguendo un personale tema artistico.
Bailey Wogrin del Colorado, ad esempio, ha unito lo spirito della pop art americana a Pompei con un piatto a disegni in bianco e nero spaccato come se fosse stato appena dissepolto dalle ceneri.
Dice "Il mio tema è "gli scavi futuri
", fra qualche secolo, quando scavando troveranno queste mie stoviglie ci sarà un filo rosso che li unirà all'antichità."
Interessante anche il progetto "Ego" di Patrick Broom, oggetti di uso comune disseminati di pezzetti di vetro verde.
"Volevo dare l'idea di una conversazione durante la cena, quando la gente parla di sè fornendo piccoli spaccati della propria vita.
Sono pezzi di te che butti agli altri."
i ragazzi, come dicevamo, sotto la guida di due insegnanti, uno d'arte (Richard Helzer) e l'altra di storia (Regina Gee), hanno ideato le decorazioni dei piatti e la forma delle altre suppellettili (realizzati poi presso la Ceramica Grazia di Deruta), hanno creato stravaganti posate, i bicchieri insoliti (anche di stoffa) , i candelabri e i vasi, cucito le tovaglie.
Ora impacchetteranno il tutto e porteranno il frutto del loro lavoro in America dove verrà allestita una nuova mostra.
A Corciano rimarrà l'esperienza di una delle più riuscite "bottegas" della Scuola, attiva da lungo tempo nella formazione a livello internazionale che svolge programmi d'arte, architettura, scrittura creativa, design, in stretta collaborazione con due aziende di ceramica (Grazia e Bizzirri), con la Tessitura Pardi di Giano e con Margaritelli.
Rimarranno anche due grandi piatti in ceramica, ma a Città della Pieve non a Corciano perchè sono stati donati, in occasione della sua inaugurazione, al nuovissimo Centro Dai (Disturbi del Comportamento Alimentare) dove si curano casi di bulimia e di obesità.
"Li abbiamo messi in cucina" spiega la dottoressa Laura Dalla Ragione
"dove gli ospiti del centro imparano a cucinare e ad apprezzare il cibo come momento conviviale e non come abbuffatta, a ritrovare il ritmo tranquillo dell'attività nutritiva."
Nelle 5-8 settimane di programma di recupero il Centro ha inserito anche alcuni laboratori artistici in collaborazione sempre con la Pieve School, dove studenti e pazienti si incontreranno per lavorare fianco a fianco.
Il primo laboratorio è stato fotografico. Le foto, ispirate a Città della Pieve e al cibo nella sua chiave simbolico-rituale, sono state appese nei corridoi e nella cucina.
Il secondo laboratorio sarà di scultura, le opere verranno poi sistemate anche nel parco dell'Ospedale.

mercoledì 1 ottobre 2008

Premio nazionale di poesia Sandro Penna 2008

Si svolgerà domenica a cura del Centro culturale Pablo Neruda e dell'amministrazione comunale il Premio nazionale di poesia "Sandro Penna" 2008, giunto alla ventesima edizione.
Nel Teatro comunale "Accademia degli Avvaloranti" la cerimonia di premiazione del "Sandro Penna". La giuria, composta da Enrico Cerquiglini, Stefano Giometti, Elio Pecora, Walter Pedullà, Bruno Quaranta, ha ritenuto di assegnare il primo Premio per la Sezione Poesia Edita a Marcia Theophilo, Amazzonia madre d'acqua, Firenze, Edizioni Passigli, 2007.
La giuria ha inoltre segnalato per la Sezione Poesia Edita: Giancarlo Sissa, Il bambino perfetto, Lecce, Manni Editore, 2008; Alberto Bertoni, Ricordi di Alzheimer, Ro Ferrarese, Book Editore, 2008; Andrea Venzi, Il sentiero degli alberi morti, Faenza, Edizioni Moby Dick, 2007.
Il vincitore della Sezione Poesia Inedita è Alfredo Sorani per la raccolta In attesa della contrazione.
I segnalati della Sezione Poesia Inedita sono: Emanuela De Siati per la raccolta Testi sparsi, Roberto Raieli per la raccolta Il vecchio del sassofono e altre storiacce; Marina Regno per Voci sottovento.
Durante la cerimonia verrà presentato il libro di Luca Baldoni, vincitore del Premio - Sezione Poesia Inedita 2007, Territori d'oltremare, Firenze, Edizioni della Meridiana, 2008.
Alle ore 21.30, nello stesso teatro, concerto "Da questa parte del mare" con Gianmaria Testa - voce e chitarre e Gabriele Mirabassi - clarinetto.
Nel quadro del rapporto tra poesia e musica viene presentata quest'anno l'ultima produzione discografica di Testa, premiata nel 2007 con la Targa Tenco a Sanremo come migliore album dell'anno.
Gianmaria Testa, uno dei più importanti cantautori italiani, ritorna dopo circa dieci anni a Città della Pieve con il suo ultimo concerto "Da questa parte del mare".

dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 1° Ottobre 2008

giovedì 28 agosto 2008

Il Palio dei Terzieri di Città della Pieve

Dalla rocca al pozzo. L'arazzo è tornato ai maremmani dopo appena un anno. Lo scorso agosto lo avevano consegnato nelle mani del capitano del popolo del terziere Borgo Dentro, ieri se lo sono ripreso al termine di un'emozionante caccia al toro.
Si è conclusa a tarda notte la trentacinquesima edizione del Palio dei Terzieri, tra i volti scuri di Castello e Borgo, e i brindisi del popolo del Casalino, vincitore di questa edizione 2008. La giornata più lunga, la più attesa.
Città della Pieve ruota attorno al palio e il palio non la delude mai. Neanche quest'anno, ancor meno quest'anno. Il corteo storico e la sfida di tiro con l'arco hanno superbamente chiuso l'estate pievese. E a brindare sono stati i maremmani che hanno trovato in Luca Bittarelli l'arciere capace di chiudere la contesa, non prima di aver fatto soffrire i propri contradaioli con due frecce finite sulla pancia del toro, che da regolamento valgono sei punti, meno di testa e collo. Nonostante qualche brivido il giovane è riuscito ad alzare le braccia al cielo in segno di vittoria, dando giusta ricompensa ai compagni Roberto Chionne e Alessandro Casucci che tanto bene avevano fatto nelle due manches precedenti.
Al tramonto i punti totalizzati dal Casalino erano 102, contro gli 84 di Borgo Dentro e Castello, quest'ultimo fuori dai giochi già alla seconda manche avendo pagato lo scotto di una brutta partenza.
Se è la caccia del toro ad infuocare gli animi dei pievesi, non da meno è stato il corteo storico che muovendo da piazza Plebiscito ha attraversato le vie cittadine fino al "campo de li giochi", ricreando clima e atmosfere d'altri tempi.
La Pieve sa calarsi nel rinascimento come pochi altri sanno fare. E in questo meraviglioso affresco di musiche e colori, i turisti sono accorsi in migliaia, attratti da un mondo che sembra rivivere con rinnovato splendore.
E del resto come non entusiasmarsi nel vedere mazzieri e balestrieri, damigelle e cavalieri, tamburini e sbandieratori, attaccati ai loro colori fino a farli scorrere nel sangue, tramandati di generazione in generazione. I colpi di scena non sono mancati, neanche quest'anno. Venerdì la richiesta del terziere Borgo Dentro di cambiare la propria postazione al campo di Santa Lucia.
Un fulmine a ciel sereno per le forze dell'ordine. Perché Casalino e Castello, plebe e nobiltà della Castel de la Pieve cinquecentesca, da quando palio è palio non sono mai stati vicini in campo, per evitare quei contatti che spesso prendono i contorni della rissa.
Goliardia e sentimento, fanno parte del gioco.
Quest'anno il Borgo ha chiesto di poter cambiare, di sistemarsi sulla parte ovest del campo. Il maestro di campo non si è potuto opporre, essendo previsto da regolamento, e per la quiete comune tutto è andato liscio. Merito forse anche delle frecce tirate da Chionne e Casucci che hanno dato il via alla fuga del Casalino.
Domani le bandiere verranno ammainate, ma nei cuori dei pievesi la giornata di ieri è destinata a rimanere viva ancora a lungo. Proprio come avrebbero voluto Mario Barzanti e Don Oscar Carbonari, che in una silenziosa notte di quarant'anni fa disegnarono l'avvenire di un'intera cittadina.

Michele Marzoli dal Corriere dell'Umbria