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martedì 12 aprile 2011

Note Appassionate con il Trio Friedrich



Trio Friedrich

Orvieto Domenica 17 aprile 2011 Ridotto Teatro Mancinelli - ore 17.30
Note Appassionate Massimo Gatti - Viola
Stefano Pramauro - Clarinetto
Ilaria Costantino - Pianoforte
Musiche di: W.A.Mozart . R.Schumann . M.Bruch
Nella splendida cornice del Teatro Mancinelli di Orvieto, grazie ad una nuova cooperazione fra l'Associazione TeMa e l'Araba Fenice è con gioia che iniziamo un nuovo percorso organizzativo, ampliando la vasta proposta musicale all'interno del ricco e raccolto territorio della Provincia di Terni. Gli ospiti illustri saranno un Trio di artisti italiani dalla vasta esperienza artistica e didattica. Il trio Friedrich, così denominato in memoria del grande pittore tedesco esponente dell'arte romantica Caspar David Friedrich. Svolge un'intensa attività concertistica, suonando per i maggiori enti e le maggiori associazioni Musicali Italiane; tra gli altri, si ricordano le collaborazioni con i Comuni di Viareggio, Sarzana, Ferrara e Milano; l‘associazione tempo Vivo di asti, l'associazione il Coretto di Bari; la partecipazione al festival terre d'Arezzo 2008, alla XXXVI Stagione musicale della Canonica a Brezzo di Bedero, alla 34° stagione Concertistica di Taormina.
Prenotazione Pulmann Agenzia Tivaviaggi Terni – Via C.Beccaria, tel.0744.59146 dal 01/12 al 15/12

venerdì 17 dicembre 2010

Concerto del gruppo Kralica Mira a Santa Maria Assunta di Alviano lunedì 20

Numerose sono le iniziative della parrocchia Santa Maria Assunta di Alviano per il periodo natalizio con incontri di preghiera e catechesi, di svago e gioco.
Di particolare interesse il concerto in programma lunedì 20 dicembre alle ore 21.00, presso la chiesa parrocchiale, dal titolo
"Preghiera, musica e testimonianze..."
con il gruppo "Kralica Mira" musiche di Vittorio Gabassi. Questo concerto è stato fortemente voluto dai pellegrini di Alviano che lo scorso settembre si sono recati in pellegrinaggio a Medjugorje.
Altra iniziativa, sempre legata alla parrocchia, è il culto delle "Anime Sante del Purgatorio", che vedrà protagonisti i cantori della "Vecchierella", che cantando un antico motivo popolare, passeranno e busseranno di porta in porta, durante tutto l'arco della giornata fino a notte fonda, il prossimo 5 gennaio, fino a ultimare le proprie fatiche al termine dell'ultima S. Messa festiva del 6 mattina. Questa iniziativa si perde nella notte dei tempi e vede come particolarità il fatto che la Vecchierella è un uomo vestito da donna, in quanto, fino al secondo dopoguerra non era consentito alle donne girare di notte, soprattutto in compagnia degli uomini.

mercoledì 8 dicembre 2010

Viva San Marco! per le Voci del Sacro 2010 a Monteleone di Orvieto

Giovanna Marini Viva San Marco!

Monteleone di Orvieto
Teatro dei Rustici - domenica 2 gennaio ore 17.30
cantata sacra di Giovanna Salviucci Marini
con la partecipazione di
Francesca Breschi voce
Patrizia Nasini voce
Santi Cosma e Damiano, Il bambino d'oro, i fegatelli, Miserere di Sessa Aurunca, Sola dolente andava, Morte di Gesù, Planctus di Cividale, Stava la madre, Santa Barbara della solfatare, Santa Barbara benedetta, Anna Sant'Anna, Passione di Montefiore, All'arie all'arie di Pisticci, Gloria di Montedoro, Passione di Giullianello, Santo Michele
La cantata è una testimonianza di quanti canti religiosi esistano nelle campagne italiane. Invocazioni ai santi, passioni ispirate soprattutto ai testi dei vangeli apopcrifi, in primis quello di Filippo. Il popolo italiano sembra avere una passione per i santi, tanto da mostrarsi politeista e quasi pagano [...] Molti canti si rifanno alla chiesa Ortodossa, canti sui santi siriani, passioni che mettono in primo piano la Madonna in quanto donna che soffre per aver perso il figlio. I modi musicali sono spesso non temperati e molto arcaici. Si possono considerare tutti canti Preconciliari, anche il famoso Planctus di Cividale su testo latino che risale al 1200 e che porta in partitura anche la gestualità rituale, ancora tramandata nelle esecuzioni delle passioni contadine. Una carrellata che ha appassionato chi cercava i canti e chi ora li studia per eseguirli, una cultura che non si deve perdere e che a noi dà una una grande gioia nell'eseguire. Un concerto denso e commovente, ricco di storie sconosciute, parte integrante della nostra cultura, ormai dimenticata.

Giovanna Marini
Giovanna Salviucci Marini, nata a Roma nel 1937. Esce dal Conservatorio a 20 anni e da allora pensa , suona, fa musica. Nel 1963 si unisce alle Edizioni Avanti, poi Bella Ciao, e dopo i due clamorosi spettacoli Bella Ciao e Ci ragiono e canto continua la sua attività di musicista , compositrice e autrice, cultrice anche del canto di tradizione orale soprattutto per riproporlo, insegnante di "Estetica del canto contadino" alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio e all'ottava Università di Saint-Denis, in Francia. Scrive molta musica per film e teatro. Ultime sue opere la partitura per coro e solisti di "Le ceneri di Gramsci" di Pier Paolo Pisolini, " La ballata del carcere di Reading" di Oscar Wilde
" che ancora gira nei teatri italiani con Umberto Orsini e lei stessa come menestrello autore e cantore delle proprie musiche. Attualmente al lavoro sul testo Fabbrica di Ascanio Celestini richiesto in Francia con musiche di Giovanna Marini per coro da cantare in scena con un piccolo gruppo di allievi-cantori. Continua a proporre in Italia e all'estero la sua ultima Cantata ( forma da lei usata per proporre racconti italiani con neo-madrigali propri e canti di tradizione orale da lei riscritti e riproposti con il suo Quartetto Vocale col quale presenta sue Cantate in Italia e all'estero fin dal 1979) "La torre di Babele". Sempre con il Quartetto Vocale ha proposto al Mittelfest di Moni Ovadia una nuova Cantata dal titolo "Ritorno ad Aquileia".
e' prevista per il 2010 una lunga tournée in Francia, Belgio ,Svizzera e Lussemburgo con uscita al Théatre de la Ville di Parigi dell'opera Fabbrica di Ascanio Celestini in versione francese con sue musiche e sua partecipazione diretta al conto in scena di tali musiche. Per il 2011 è al lavoro su "Apologia di Socrate" uno scritto per teatro di Jean Claude Carrière e Renato Giuliani.
Patrizia Nasini
Debutta nel 1976 con il canzoniere Internazionale ,con il quale rimane fino al 1980 partecipando a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, spettacoli e concerti. Registra il suo primo disco di musica contemporanea con Luigi Cinque ,canta in un concerto a Roma insieme a Laurie Anderson,collabora con Alvin Curran e da quel momento si dedica maggiormente alla musica contemporanea, studia con Michiko Hirayama. Collabora da corista per molti anni con Carlo Quartucci in spettacoli portati in tournée in tutta Europa . Sempre con questi canta alla Biennale di Venezia 84,di Parigi 85,al Festival Mozart di Vienna 86. Nell'81 entra a far parte del Quartetto vocale di Giovanna Marini e partecipa a tutte le tournée e cencerti di questa formazione.Partecipa anche alle opere "Cadeau de l'empereur" , "requiem ,cantate delle cinque stanze" , "Cantata profana , "Pouyr Pier Paolo" "L'Italia sopra e sotto i mille metri", "Partenze" Cantanta " Sibemolle". Per Pier Luigi Castellano registra "La boule de neige" , "Noi, My, Us ". Dopo molti anni di lavoro e ricerche sulla voce incomincia un'attività di insegnamento e seminari atti a spiegare e far esercitare le proprie ricerche sui punti risuonatori e sul respiro. Nel 1985 lavora con Roberto De Simone in molte sue produzioni: Stabat Mater, Carmina Vivianea , Requiem per Pasolini, La Gatta Cenerentola, Masaniello , Le 99 disgrazie di Pulcinella. Nel 1989 "Butterfly " di Puccini al Teatro San Carlo di Napoli. Nel 1990 "Giovanna D'Arco" al Teatro Stabile di Pisa. Nel 1994 collabora alla creazione dell'opera di Maurizio Squillante "Spiritus Mundi" che debutta al Festival dei due mondi di Spoleto nel 1996.
a partire dal 1996 collabora con il compositore Luigi Ceccarelli e registra la colonna del film per la Televisione "Myriam" e altre colonne per filmati televisivi e trasmissioni radiofoniche. Ha registrato tutti i dischi del Quartetto Vocale di Giovanna Marini a partire dal 1981.
Francesca Breschi
Nata a Firenze, proveniente da studi di pianoforte classico, si perfeziona nel canto col m° Pezzetti di Perugia.
Componente del Quartetto Vocale di Giovanna Marini dal 1990 (produzione del Théâtre de Vidy – Lausanne) della quale è anche assistente per le musiche di scena per spettacoli teatrali dal 1995 fino ad oggi (per Elio de Capitani, Giancarlo Cobelli, Patrice Kerbrat/Giulio Bosetti, Hans Günther Heyme, Franz Marijnen). Nel 2000, sempre col Quartetto, ha partecipato allo spettacolo "i Tigi – Canto per Ustica" di e con Marco Paolini. Dal 1978 ha svolto la sua attività artistica in maniera eclettica, ricercando e cimentandosi in diverse forme musicali: dalla musica di tradizione orale italiana (della quale tiene seminari in Italia e all'estero così come seminari di tecnica per professionisti dello spettacolo), al teatro-musica (socia della Coop. Pupi & Fresedde Teatro dal 1981 al 1986), in Spagna dalla composizione di musica elettronica per video-arte (per Antoni Muntadas, Raul Rodriguez, Josè Antonio Hergueta ed altri) alla musica flamenca;passando attraverso una lunga colaborazione col compositore Nicola Piovani ("La canzone del Maldiluna" in "Kaos" dei F.lli Taviani; "La cantata del Fiore"; "La cantata del Buffo"; "Signor Novecento"; "Canti di Scena") a quella con David Riondino ("Paesaggi dopo la battaglia" , il cd "Temporale"e nel l'estate 2005 con "Pia de' Tolomei") col quale ha creato nel 1992 lo spettacolo "Cundu luna Vini", che dà il titolo all' omonimo cd, fino ad arrivare all'esecuzione di musica medievale del XIII e XIV secolo prevalentemente col Micrologus Ensemble di Assisi. Ha fondato l'associazione Ars Vocis con la quale tiene corsi e seminari all'estero e in Italia (nel 2003/2004 è stata ospitata da Teatridithalia/Teatro dell' Elfo di Milano). Collabora saltuariamente con l'Harmonia Ensemble (Orio Odori , Alessandra Garosi, Damiano Puliti, Paolo Corsi ). Insieme a Orio Odori musica due liriche di Roberto Roversi per lo spettacolo "Arcangeli/Morandi. Parole, dolore, silenzio" dello stesso Roversi . Con unàaltra formazione con strumenti elettrici sta presentando in concerto il suo ultimo lavoro Canti Molesti , progetto creato in collaborazione con Adolfo Broegg, dove integra il materiale già presente sul cd omonimo ("Canti Molesti" ed Nota /Materiali Sonori) con un personalissimo studio sul "Combattimento di Tancredi e Clorinda" di T. Tasso , lavoro presentato come "Progetto Speciale" per Fabbrica Europa/Stazione Leopolda 2004. A Maggio 2006 è nella produzione del Teatro dell'Elfo "Riva Abbandonata/Materiale per Medea/ Paesaggio con Argonauti" di Heiner Müller per la regia di Elio e Capitani, come attrice/cantante e responsabile musicale. A Luglio 2006 è invitata dall'attore Marco Paolini e dal violoncellista Mario Brunello, insieme ai musicisti Giovanni Sollima e Paolo Fresu a partecipare al festival "i Suoni delle Dolomiti" e sempre nello stesso mese, nell'ambito del Festival Strade Bianche a Casale, dirige una sua partitura per voci cantanti/recitanti scritta per la  "Preghiera Ecumenica per la Salvezza dell'Arte e della Cultura" di Emilio Isgrò.

Pärt, minimalista sacro per le Voci del Sacro 2010

Pärt, minimalista sacro

Allerona Chiesa di S. Maria assunta - domenica 26 dicembre, ore 21.00
Il Labirinto vocale 
Maria Chiara Chizzoni soprano 
Maria Grazia Casini contralto
Carlo Putelli tenore 
Giorgio Carducci controtenore 
Davide Malvestio baritono
Quartetto Bernini 
Marco Serino, Yoko Ichihara violini 
Gianluca Saggini viola
Valeriano Taddeo violoncello con Carla Tutino contrabbasso
Francesco Lanzillotta direttore
Presentazione musicologica di Mauro Mariani

Arvo Pärt (1935)
Estnisches Wiegenlied (2002/2006) per due voci femminili e archi
Es sang von langen Jahren (1984) per contralto, violino e viola
Fratres (1977/1989) per quartetto d'archi
Da pacem Dominem (2004) per quattro voci sole
Berliner Messe (1990/2002) per quattro voci sole e archi

Il Labirinto vocale
Il Labirinto Vocale un progetto che nasce nel 2009 per volontdi un gruppo di cantanti provenienti dalle più eterogenee esperienze musicali ma uniti dal gusto della sperimentazione. Oltre al normale repertorio madrigalistico e ad un ingente repertorio di musica contemporanea, il "Labirinto Vocale" esegue infatti arrangiamenti originali di capolavori classici e delle forme musicali dei tempi più recenti (dal rock progressivo, al jazz, all'elettronica) , come anche musiche originali composte dal gruppo stesso.

Quartetto Bernini
Il Quartetto Bernini nasce a Roma nel 1992. Dopo aver assorbito gli insegnamenti di Piero Farulli, viola del celebre Quartetto Italiano, seguito Master-classes in Europa con i Quartetti Melos, Amadeus, Berg , Tokyo, Cherubini e La Salle, dopo l'affermazione in numerosi concorsi (Cremona, Bucchi, Viotti), dopo molteplici esperienze maturate, dalla musica antica a quella contemporanea, il Quartetto Bernini ha sentito sempre più la necessità di concentrare la propria attività intorno al grande repertorio classico. Ha cercato di sondare e riscoprire quelle sonorità e quel colore che hanno ispirato i grandi compositori del passato proponendo una lettura attenta alla prassi esecutiva dell'epoca utilizzando strumenti originali con accordatura a 430 hz, archi storici e corde in budello. É proprio in questa direzione che il Quartetto Bernini, accanto alle opere più importanti del repertorio internazionale, intende ricercare e far riemergere opere di notevole interesse per quartetto d'archi italiane del settecento e ottocento, oggi poco conosciute o addirittura sconosciute; autori noti come Boccherini, Cherubini, Paganini, Rossini, ma anche altri come Cambini, Radicati e Rolla.
Nel 2003 ha creato il Festival "Les Fleurs Bleues, pagine musicali intorno al Quartetto d'Archi", che negli anni è diventato un punto di riferimento a Roma per la musica da camera.
Ennio Morricone gli ha conferito il prestigioso "Premio Michelangelo 1999" per particolari meriti artistici, attribuito nelle precedenti edizioni a Goffredo Petrassi, Renzo Piano, Alberto Sordi e allo stesso Ennio Morricone. Il qb ha effettuato tournée in Nord e Sud America, Europa, Medio ed Estremo Oriente, e si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche anche al fianco di concertisti di fama internazionale come Christophe Coin, Mario Brunello, Vladimir Mendelssohn, Alessandro Carbonare, Bruno Canino, Roberto Prosseda ed Alain Meunier.
Il qb ha inciso "L'Arte della fuga" di J. S. Bach e i Quartetti di Donizetti. I due CD recentemente usciti per Universal, dedicati ai Quartetti giovanili ed ai due Quartetti con Pianoforte di Mozart (Roberto Prosseda, pianoforte), hanno ricevuto recensioni entusiastiche dalla stampa specializzata (Amadeus, Fedeltà del suono, Archi magazine). Il qb ha appena concluso con successo, presso l'Accademia Filarmonica Romana, l'esecuzione integrale dei quartetti per archi di W. A. Mozart, durata tre anni, della quale è in corso l'incisione discografica.
Dal 1998 è Quartetto in Residenza presso l'Accademia Filarmonica Romana, con la quale collabora intensamente sia a livello concertistico che didattico presso la Scuola di strumenti ad arco da loro istituita. Il qb ha inoltre tenuto Master Classes presso diverse università americane, e presso il Conservatorio di Santa Cecilia. I componenti del qb hanno il privilegio di suonare quattro prestigiosi strumenti: Violini Nicolò Amati, Cremona 1661 e Pietro Guarneri, Venezia 1734; viola Giovanni & Francesco Grancino, Milano 1691; violoncello C. A. Testore, Milano 1758.

Francesco Lanzillotta
Francesco Lanzillotta nasce a Roma nel 1977. Si diploma in direzione d'orchestra con il Maestro Bruno Aprea e in composizione, con lode, con il Maestro Luciano Pelosi presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia di Roma. Si perfeziona in direzione d'orchestra con il Maestro Harold Farberman a New York presso il Bard College, e con il Maestro George Phelivanian a Madrid. Ha inoltre studiato pianoforte con il Maestro Velia de Vita. Tra i più giovani direttori emergenti nel panorama musicale italiano, negli ultimi anni ha diretto in alcuni fra i più importanti teatri italiani. É ospite regolare di orchestre quali l'Istituzione Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra di Stato Libanese, l'Orchestra del Teatro dell'Opera di Varna, l'Orchestra Tito Schipa di Lecce, l'Orchestra regionale di Roma e del Lazio, l'Orchestra del teatro Carlo Felice di Genova, i Pomeriggi musicali di Milano, l'Orchestra da camera Fiorentina, l'Orchestra Roma Sinfonietta, l'Orchestra Eufoniarch la Jonde Orchestra, l'Orchestra dell'Università cattolica, l'Orchestra della Magna Grecia e l'Orchestra del Conservatorio di S. Cecilia (Roma). Francesco Lanzillotta è stato invitato a dirigere in numerose occasioni presso l' Accademia Filarmonica Romana tra le quali, nel 2009, la produzione di Historire du soldat di I. Strawinsky, con il Gruppo Strumentale Musica d'oggi e l'attore Luigi Maio, replicata in seguito nei principali teatri di Roma. Presso la stessa istituzione dirige l'oratorio Saint Nicolas di Britten nel dicembre 2010.
a seguito del suo debutto, nel luglio 2010, con Cavalleria rusticana e Pagliacci presso il Teatro dell'opera di Varna (Bulgaria), stato nominato Direttore principale ospite del Teatro per la stagione 2010/2011, carica che inaugurerdirigendo Le Nozze di Figaro il 6 dicembre 2010. Nell'autunno 2010, inoltre, debutterà con l'Orchestra Filarmonica di Sofia (Sofia) e la Korean Philarmonic (Seoul).
Compositore, Francesco Lanzillotta ha scritto musiche per diversi lavori teatrali e colonne sonore per cortometraggi e film quali Piccole cose di valore non quantificabile, Nessun messaggio in segreteria e Viaggio in Italia di Paolo Genovese e Luca Minero ed ha collaborato con Nanni Moretti per il suo film Il Caimano. Ha inoltre composto le musiche per i balletti L'Angelo azzurro e Narciso prodotti e realizzati dalla compagnia Astra Roma Ballet di Diana Ferrara. Nel 2010 gli stata commissionata dall'Accademia Nazionale di Danza la composizione delle musiche per la messa in scena del balletto celebrativo dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Primo premio nel 2005 al prestigioso concorso Valentino Bucchi, primo premio nel 2007 al concorso Nino Rota, ha inoltre ottenuto la menzione speciale al concorso Oreste Sindici nel 2004. Sempre nello stesso anno risultato finalista al concorso di composizione Vieri Tosatti e ha conseguito il premio Fontane di Roma per la musica del balletto Narciso. Nel 2008 gli stato assegnato il premio Enap per l'attività artistica come Direttore d'orchestra. Francesco Lanzillotta ha inciso per la Vdm records l'opera di Lucio Gregoretti L'Ultimo avventore.
Mauro Mariani
Insegna storia della Musica al Conservatorio "Santa Cecilia di Roma". Da anni svolge attività di critico musicale su periodici specializzati italiani e stranieri (tra cui Il Giornale della Musica, Opera Actual, Opéra International) e quotidiani. Collabora con alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane, come Accademia di Santa Cecilia, Teatro San Carlo di Napoli e Maggio Musicale Fiorentino. Ha all'attivo numerose trasmissioni radiofoniche per la Rai. Ha scritto il libro "Giuseppe Verdi" pubblicato dall'editore Giunti.

lunedì 14 giugno 2010

Orvieto Musica 2010

Orvieto Musica 2010

Dal 20 Giugno al 11 Luglio
Orvieto

17° International Chamber Music Workshop, concerti di musica classica.
  • Dal 20 al 28/06 Trumpet Fest.
  • 24/06, Museo Emilio Greco: Concerto dei Docenti.
  • 25/06, Piazza Monaldeschi: Concerto sotto le stelle.
  • 26/06, Chiesa di Sant'Agostino: Concerto finale del Trumpet Fest.
  • 28/06 e 6/07, Ridotto del Teatro Mancinelli: Concerto dei partecipanti al festival.
  • 1/07, Museo Emilio Greco: Concerto dei partecipanti al festival.
  • 9/07, Sala Expo Palazzo del Popolo: Concerto finale.
Direttrice artistica: Neyla Basney.
Info: www.orvietomusica.org

Orvieto Musica
Dal 20 giugno all'11 luglio Orvieto ospita il Festiva Internazionale di Musica da Camera

Il Festival, giunto alla 17esima edizione, è realizzato con la direzione artistica della celebre musicista americana Nyela Basney.
"Orvieto Musica" ha lo scopo di far incontrare giovani musicisti e cantanti provenienti da diversi paesi per favorire uno scambio musicale e culturale: oltre 550 sono stati infatti, in questi anni, gli artisti giunti da Hong Kong, Germania, Inghilterra, Irlanda, Sud Africa, Korea, Stati Uniti, Canada…; inoltre, l'ingresso gratuito ai concerti favorisce l'incontro con il grande pubblico. (v.c.)

Per informazioni
www.orvietomusica.org
info@orvietomusica.org
+ 39 346 512 39 39

lunedì 29 marzo 2010

Ad Orvieto si attende Zubin Mehta

Con la benedizione delle palme e la processione svoltasi ieri alla presenza del vescovo Scanavino, entra nel vivo la Settimana Santa. Sulla Rupe, l'appuntamento più atteso è quello fissato per lunedì prossimo alle 17,30 con il tradizionale concerto di Pasqua in Duomo, con l'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Quest'ultima, diretta da un nome d'eccezione come il maestro Zubin Mehta, è considerata una delle più prestigiose orchestre sia a livello nazionale che internazionale. Il concerto, organizzato dal progetto "Omaggio all'Umbria" in collaborazione con l'Opera del Duomo di Orvieto e la Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto e con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Orvieto, verrà trasmesso in diretta da Radiouno lo stesso giorno e replicato da Raiuno in mondovisione sabato 10 aprile. Il programma di quest'anno prevede l'aria sulla quarta corda di Bach, la sinfonia n. 8 "Incompiuta" di Schubert e la sinfonia n. 1 di Brahms. Per quanto attiene, invece, l'aspetto più strettamente religioso, le celebrazioni messe in cantiere dalla diocesi di Orvieto-Todi in occasione della Settimana Santa e delle Feste Pasquali prevedono domani la conclusione del cammino quaresimale cittadino e la celebrazione comunitaria del sacramento della penitenza. Mercoledì alle ore 17 avrà luogo in duomo la Santa Messa del Crisma, alla presenza di tutti i cresimandi della diocesi. Ad offrire l'olio, saranno le parrocchie dei SS. Giovanni Evangelista e Faustino in Villa San Faustino-Montignano e San Domenico in Orvieto. Giovedì, alle ore è prevista la Messa Vespertina in Coena Domini, presieduta da monsignor Giovanni Scanavino, vescovo della diocesi.
Ad essa faranno seguito la lavanda dei piedi, le reposizione e l'adorazione del SS. Sacramento e, alle 21.30, la veglia di adorazione comunitaria. Il 2 aprile, non mancheranno in tutto il comprensorio orvietano le tradizionali rievocazioni in costume del Venerdì Santo. In Duomo, alle ore 15 avrà inizio la solenne azione liturgica, per la celebrazione della Passione del Signore e alle 21 la Via Crucis dalla chiesa di San Giovenale a quella di Sant'Andrea. La suggestiva celebrazione della Santa Messa di Resurrezione nella notte del Sabato Santo avrà inizio intorno alle 22.30 e sarà preceduta dalla veglia pasquale cittadina. Nella Domenica di Resurrezione, infine, oltre alla Solenne Messa di Pasqua in programma per le 10.30, si terranno alle 17.30 i Vespri Pasquali e la concelebrazione eucaristica del Capitolo della Cattedrale e del presbiterio cittadino, presieduti dal vescovo.

domenica 13 dicembre 2009

Il parto delle nuvole pesanti Stasera in concerto a Orvieto

Questa sera alla Sala del Carmine di Orvieto, una delle band storiche del panorama world/rock/d'autore italiano, Il Parto delle Nuvole Pesanti, proporrà l'anteprima nazionale del concerto dal vivo che accompagnerà, dall'inizio del prossimo anno, l'uscita del nuovo album "Magnagrecia". Il tema dell'identità e delle radici etniche, è uno dei vostri tratti distintivi. Cosa ha ispirato questa ricerca?
"Diciamo che c'è una ragione di appartenenza - risponde Salvatore De Siena - perché essendo calabresi e avendo vissuto come tanti altri esperienze dell'abbandono dei posti dove si è nati, abbiamo in qualche modo scoperto che c'era una relazione con questi posti e quindi abbiamo avviato un discorso non di recupero, ma di avvicinamento a una parte di noi. Sempre in un'ottica non nostalgica, ma in quello che noi chiamiamo effetto palla di neve che scendendo a valle travolge tutto quello che incontra e quindi sotto l'aspetto della moltiplicazione delle identità."
Oggi presenterete ad Orvieto il vostro nuovo album "Magnagrecia". Quindi il Sud Italia è scelto quale ampliamento di questo discorso?
"Diciamo che è diventato un po' una metafora, al di là del titolo dell'album che potrebbe risultare anche un po' ridondante, ma in realtà è il titolo di una canzone che dice che in Magnagrecia gli dei non ci sono più. Volevamo quindi mandare un messaggio chiaro ma anche di speranza sulla situazione triste, ma anche foriera in qualche modo di novità, un punto di ripartenza. Il Sud può diventare una metafora di quello che l'uomo deve avere per sé anche nei momenti difficili. Quindi non è tanto il Sud inteso come appartenenza ma inteso come il simbolo di una possibilità, di una chance che l'uomo deve comunque avere davanti a sé per non rassegnarsi alla realtà, per non rischiare di diventare impotente rispetto alla propria vita."
Roberto Saviano ha citato nei giorni scorsi i meridionali come i più autentici cittadini di Milano. Il tema dell'emigrazione è un altro dei vostri argomenti forti…
"sì, Saviano che nel suo libro Gomorra, non ci cita direttamente ma cita il titolo di una nostra canzone del primo album. Reinventarsi i luoghi, Sala Consilina per noi diventava Sahara Consilina, una descrizione di quando si scende a Sud e si arriva a Eboli e sembra che la vita non ci sia più e che tutto sia come desertificato. Con altri scrittori abbiamo elaborato un altro progetto sull'identità che si forma nel viaggio. Con Vito Teti e il suo "
Il senso dei luoghi
" e con Carmine Abate che ha scritto tra l'altro "
La festa del ritorno
" ci siamo chiesti cosa significa davvero questo viaggio dell'emigrante. Noi non parliamo dell'emigrazione come vittime, la prendiamo così com'è, come esperienza di vita a cui vorremmo dare un senso positivo."
Sì, come Saviano che dice che i meridionali hanno reinventato Milano o, se vogliamo, come l'identità plurale di cui parla il Premio Nobel indiano Amartya Sen…
"Con l'idea del ritorno abbiamo realizzato un bel progetto che si chiama 'La valigia d'identità' lungo il percorso di andata e ritorno Italia-Germania: Stoccarda, Colonia, Berlino poi siamo tornati indietro sino a Asti, Bologna, Napoli sino ad arrivare in Calabria. Lì era toccato il tema della moltiplicazione delle identità e dell'arricchimento culturale dello status di emigrante. Ti ritrovi con più conoscenze e un po' il segno di quell'esperienza ti cambia. Devi saper cogliere quell'esperienza, piuttosto che la chiusura nostalgica verso il passato."
I meridionali quindi hanno reinventato Milano e il Sud?
"Esatto, si tratta ora anche di reinventare il Sud. Per questo abbiamo fatto questa scelta simbolica e abbiamo voluto dare questo segnale con Magnagrecia. Bisogna partire da noi e non puntare sugli dei, perché gli dei non ci sono più, possiamo ricostruirci i luoghi e dare un senso nuovo a questi luoghi e dare un senso nuovo alla prospettiva di un ritorno, tornando però arricchiti da una consapevolezza nuova."
"Magnagrecia" rappresenta quindi la continuazione di un vecchio discorso da voi già iniziato con il film "i colori dell'abbandono"?
"sì esatto, un viaggio da Berlino a Pentadattilo, un paesino misterioso e abbandonato affacciato sul Mediterraneo che fa parte dell'area grecanica della Calabria."
Quindi radici fluttuanti e suoni che allo stesso tempo guardano al mondo con un mix di etno e world...
"sì, c'è una sorta di apertura a livello internazionale con ingredienti elettroacustici, una sorta di etnotech-world, in cui i suoni pur "
agitandosi
" nell'album, non sono mai scontati, banali. Addirittura c'è un elemento elettronico che però si fonde bene a tutto il contesto. Ed ha una formula che risulta "
fresca", che esula dal già sentito".

mercoledì 4 marzo 2009

A Canale Claudio Lolli registra Lovesongs

Ci si inerpica su per per una strada tortuosa che si addentra nelle colline attorno alla Rupe di Orvieto, in quel lembo di terra che sancisce la fine dell'Umbria e l'inizio del Lazio, la provincia di Viterbo.
Là in quella splendida zona di confine dove il paesaggio prelude alle larghe distese pianeggianti coltivate a grano o a vigneti, c'è una villa di campagna con le pareti dal colore rosato, una tenue macchia delicata che suggella il termine dei caseggiati della frazione di Canale.
Il luogo è incantato e entrarvi significa in qualche modo stabilire una connessione con quanto di buono è accaduto sulle scene musicali del Centro Italia negli ultimi anni: è il Piccolo auditorium di Storie di note, un salone intimo a raccolto con un piedistallo che funge da palco dove sino a qualche anno fa si sono consumati concerti ad alta intensità per platee ristrette di settanta-ottanta spettatori: Rita Marcotulli, Spinetti & Magoni, Parto delle Nuvole pesanti, Claudio Lolli sono solo alcuni degli artisti che si sono succeduti su quel piccolo palco alla ricerca di un'atmosfera intima e un incontro ravvicinato con gli spettatori.
Ma quel luogo non è soltanto auditorium ideale per concerti per intimi, quanto piuttosto residenza di una delle etichette storiche del pop e del rock italiani: Storie di note.
Con annessa sala dove poter realizzare basi e loop e quindi collocarli sulle rispettive registrazioni.
É quanto sta avvenendo in questi giorni con uno dei protagonisti assoluti del cantautorato italiano, quel Claudio Lolli che ha ancora una volta scelto l'Umbria quale luogo ideale per registrare il suo nuovo album a tre anni di distanza dall'ultimo "La scoperta dell'America".
E dopo l'evento del giugno 2006 a Perugia per i trenta anni di quella pietra miliare del cantautorato che rimane "Ho visto anche degli zingari felici", organizzato con la collaborazione e il contributo della Regione dell'Umbria e che ha dato vita in seguito al libro "Da una finestra sbagliata" (curato dal giornalista Gianluca Veltri per l'editore umbro Luciano Vanni), l'Umbria si lega a doppio filo con i destini artistici di uno fra i più significativi e complessi esponenti della canzone d'autore italiana.
Nella stessa Umbria tra l'altro, all'auditorium Gazzoli di Terni, è prevista per il 25 aprile prossimo la prima data assoluta del nuovo tour di "Lovesongs", canzoni d'amore (ripescate qua e là da vecchi album soprattutto di impegno sociale e politico), un po' dimenticate e rivitalizzate con gli interessanti arrangiamenti dello storico chitarrista di Lolli, Paolo Capodacqua e del sassofonista Nicola Alesini.
"Lovesongs" è in effetti un concept album con brani non necessariamente inediti, ma in gran parte pressoché sconosciuti al pubblico, perché contenuti in album, alcuni bellissimi, come "Intermittenze del cuore", pubblicati negli anni fra la metà degli Ottanta e la metà dei Novanta.
Chitarre, sassofoni e voce, l'inconfondibile voce scura di Claudio Lolli per un progetto che ha tutte le caratteristiche per proporsi come vera e propria sorpresa tutta "Made in Umbria".
Come detto "Lovesongs" è in fase di registrazione al Piccolo auditorium di Storie di note (ingegnere del suono è il neozelandese Bruce Morrison, già al lavoro con C.S.I., Nada, Orchestra di Piazza Vittorio e molti altri ancora).
I fans di Lolli potranno seguirne in tempo reale la realizzazione su www.storiedinote.com e su Facebook, dove in molti hanno cominciato con entusiasmo a lasciare i loro commenti e ad acquistare il disco in prevendita - ad un prezzo speciale - per sostenerne la realizzazione e farsi in piccolo partecipi di questo evento del tutto eccezionale

Claudio Bianconi fonte: Corriere dell'Umbria