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giovedì 9 ottobre 2008

15a Festa dell'Uva e sagra del Pan col Mosto

3-4-5/10-11-12 OTTOBRE 2008
CARNAIOLA di Fabro

Venerdì 3 Ottobre
Ore 21,30 - Apertura delle taverne centro storico.

Sabato 4 ottobre
Ore 16,00 - Apertura del mercatino artigianale con percorso gastronomico degustazione vini.
ore 18,00 - Degustazione vini guidata a cura del sommelier Menenti Maria Clara (presso la "Locanda di Desideria")
ore 19,30 - Cena in piazza (con tenda struttura)
ore 20,00 - Musica itinerante per le vie del paese con il duo Moto Folk e giochi di prestigio con il mago "Lupi"
ore 21,30 - Apertura taverne centro storico

Domenica 5 ottobre
Ore 16,00 - Apertura del mercatino artigianale con percorso gastronomico degustazione vini.
Ore 17,00 - Intrattenimento vario
Ore 19,00 - Pizza in piazza (con tenda struttura)
Ore 21,00 - Apertura taverne centro storico

Venerdì 10 Ottobre
Ore 21,30 - Apertura taverne centro storico

Sabato 11 Ottobre
Ore 16,00 - Apertura del mercatino con percorso gastronomico e degustazione vini.
ore 19,30 - Cena in piazza (con tenda struttura)
ore 20,00 - Musica itinerante per le vie del centro storico accompagnata da stornelli e musica popolare di "Pino" e spettacolo giochi di prestigio con il mago "Lupi"
Ore 21,30 - Apertura taverne centro storico

Domenica 12 Ottobre
Ore 17,00 - In collaborazione con l'associazione Promogest. e la scuola media ed elementare di Fabro Scalo. Premiazione del concorso "Adotta un monumento" per l'occasione tutti i lavori fatti dei bambini verranno esposti per le vie del paese.
Ore 19,00 - Pizza in piazza (con tenda struttura)
Ore 21,30 - Apertura taverne centro storico.

Per raggiungerci
in auto: uscita autostradale A1 Fabro
in treno: stazione Fabro-Ficulle

da Pro-Loco Carnaiola - Giovedì 9 Ottobre 2008

giovedì 25 settembre 2008

Il mercato del vino: prospettive di sviluppo. Russia e Paesi orientali, i mercati emergenti - La biodinamica in viticoltura - Orvieto

Vino e mercati internazionali: un mondo da conoscere per rilanciare il settore. Un dibattito profondo e dettagliato sarà quello che sabato mattina, al Palazzo dei Sette, affronteranno i più importanti esperti del settore vitivinicolo nel convegno dal titolo:
"Il mercato del vino: prospettive di sviluppo. Russia e Paesi orientali, i mercati emergenti - La biodinamica in viticoltura"
, organizzato dalla Camera di Commercio di Terni, in collaborazione con la Regione Umbria e il "Consorzio di tutela dei vini di Orvieto."
Appuntamento determinate per approfondire soprattutto le tematiche dell'approccio al mercato dell'est europeo, decisamente in crescita come viene descritto dalle stime economiche.
"Un convegno importante - lo definisce l'enologo Riccardo Cotarella - nel quale si cercherà di approfondire e conoscere l'evoluzione dei mercati internazionali, come quello russo e giapponese.
In più, si esamineranno le prospettive delle tecniche biodinamiche applicate alla viticoltura; aspetto decisamente nuovo ed emergente nelle metodologie di produzione del vino."
Il primo aspetto che si andrà ad affrontare è proprio quello del rapporto con i mercati stranieri.
"Prima di tutto - dice Cotarella - come è nell'intenzione del convegno, il mercato russo e giapponese sono realtà che vanno conosciute e approfondite prima che diventino buone opportunità per i nostri produttori.
Serve conoscerne le tendenze, le necessità, trovare i canali giusti, visitare le zone e capire gli interessi di chi deve acquistare il prodotto.
Potenzialmente, tutte le realtà locali possono diventare oggetto di interesse per il mercato emergente, tutto sta nel modo in cui si riesce a entrare in questo mercato."
Nei fatti, la stessa prospettiva che si era manifestata quando anni fa erano i mercati indiani e arabi ad essere evidenziati come potenziali canali di vendita, ma la mancanza di esperienze e di qualificate strategie di marketing sembra non aver datoallora i risultati che inizialmente si attendevano.
"La crisi mondiale del vino - continua Cotarella - che nei fatti non è determinata né dalla qualità e né dalla produzione, ma esclusivamente da una difficoltà economica generalizzata tanto da far diminuire i consumi di beni considerati "accessori" come può essere il vino, impone, soprattutto per le realtà locali, di avvicinarsi nel modo giusto ai mercati esteri, ottenendone un risultato positivo.
Ovviamente, nell'arco di cinque o sei anni la tendenza potrebbe cambiare, considerando che già in Russia, e specialmente in Cina, si punta anche alla produzione interna del vino."
L'altro aspetto che sarà affrontato nel convegno è quello dell'applicazione delle tecniche di agricoltura biodinamica alla produzione del vino.
L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltivazione che comprende sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino l'ecosistema terrestre.
"La biodinamica applicata alla produzione del vino è un altro aspetto che va conosciuto bene prima di avviarne la sperimentazione - spiega l'enologo -.
Non è semplicemente tornare a produrre il vino con tecniche naturali, anzi bisogna essere molto più preparati di quanto lo sia chi produce vino normalmente, altrimenti l'esperimento si trasformerebbe in un flop pazzesco.
Importante è scegliere la zona in cui sperimentare la biodinamica, come possono essere le zone collinari dell'Orvietano, e le uve che vengono prodotte.
A livello mondiale è un mercato in forte crescita, soprattutto verso l'America e i paesi anglosassoni".
Gabriele Anselmi
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 25 Settembre 2008