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mercoledì 18 maggio 2011

Angelo Buoncristiani, esempio umbro di gioco...virtuoso

Come riportato qui un paio di giorni fa, in Umbria sempre più persone si appassionano al gioco d'azzardo, e fra questi i giovani e giovanissimi sono davvero molto numerosi. Così tanto da destare preoccupazione anche a livello amministrativo e governativo, tanto da creare nuovi centri di ascolto contro la dipendenza dal gioco. Infatti pare che molte famiglie, soprattutto ultimamente, siano cadute nella tela degli usurai per far fronte ai debiti ingenti procurati con le serate spese al tavolo da poker o alle slot machine, spesso anche dai ragazzi.
È sicuramente una problematica molto seria, ma a testimonianza che non tutti escono di testa quando iniziano a giocare, ecco l'esperienza di un giovane ragazzo umbro che ha cambiato la sua vita e quella della sua famiglia grazie al poker.
Si chiama Angelo Buoncristiani ed ha 20 anni e vive a Foligno. Ha conosciuto il poker all'età di 14 anni e da allora si è interessato sempre di più all'argomento, documentandosi su internet e scoprendo passo dopo passo un mondo che poi sarebbe diventato il suo. Così iniziò a partecipare a tornei live nelle varie località umbre, e ad arrivare in cima alle classifiche. Per fare questo dovette convincere la madre che non si trattava di gioco d'azzardo, ma di giochi di poker sportivo, in modo da farsi firmare i permessi, essendo ancora minorenne.
Pian piano, crescendo, Angelo ha messo in pratica la sua abilità anche al di fuori della sua regione e i soldi ricavati dalle vincite li ha usati per rendersi indipendente e soprattutto per aiutare economicamente la sua famiglia.
Questo è un esempio che decisamente fa riflettere sul fatto che, nella giusta misura e con la giusta coscienza, anche il gioco può e deve essere una risorsa, una passione non necessariamente deleteria, ma anzi, persino positiva. Tutto sta a chi e come se ne serve.

giovedì 12 maggio 2011

Il gioco online in Umbria

Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Agicos ( Agenzia per i concorsi e le scommesse) la tendenza al gioco d'azzardo è in forte crescita in Umbria. Rispetto al resto delle regioni italiane infatti l'aumento di spese pro capite destinate al gioco in tutte le sue forme è nettamente superiore. È stato registrato infatti un incremento del 13, 01 % nella “febbre da gioco”, decisamente più cospicuo rispetto alla media nazionale che ristagna intorno al + 10%. Si calcola che in media ogni persona in Umbria nell'ultimo anno abbia speso circa 984 euro, per un totale di 855 milioni di euro; niente male, considerando i soli 800000 abitanti, compresi i bambini.

La stragrande maggioranza di questo incasso è dovuto alla passione degli umbri per le newslot, macchinette molto simili alle slot machine, che si trovano nei bar e in vari altri esercizi commerciali; ma non solo, vanno alla grande anche gratta e vinci, lotto e scommesse sportive, anche se queste ultime sembra stiano subendo un ribasso.

La buona notizia è che il 75% di questo grosso introito finisce nelle tasche dei giocatori, mentre il 25% viene perduto (ed una buona parte di questa percentuale riempie le casse dell'Erario); la cattiva notizia è che molti giovani, tra cui anche minorenni, finiscono per indebitarsi a causa della dipendenza dai casino online italiani. Sarebbero infatti circa 16000 nella regione i giocatori tra i 16 e i 20 anni che hanno giocato almeno una volta; sono i dati forniti da una ricerca compiuta dall'Istituto di Fisiologia clinica del Cnr, che mettono in evidenza come i baby-giocatori siano molto più diffusi in Umbria che nel resto d'Italia. Un dato preoccupante, ma per ora tenuto saldamente sotto controllo dai numerosi centri anti-ludodipendenza sviluppati su tutto il territorio regionale; dunque nessun allarmismo.