Chissà, in cuor loro, se pensavano veramente di veder realizzate le proprie aspirazioni quando decisero di dare vita al consorzio Acquedotto della Badia? Eppure a distanza di poco tempo l'acquedotto voluto da 56 famiglie è diventato realtà. E proprio ieri si è svolta l'assemblea dei soci per approvare il bilancio 2012 e quello preventivo del 2013, Cosa hanno fatto questi cittadini residenti al confine tra Marsciano e San Venano? Hanno realizzato a proprie spese, con la "regia" dell'ingegner Gaetano Zappulla, l'acquedotto che serve le loro abitazioni sparse nelle campagne. Nel corso dell'assemblea di ieri mattina ha riassunto le tappe dell'avventura, partendo dalle
"prime incerte ambizioni fino alle coraggiose decisioni prese nel 2011."
Dopo l'approvazione del progetto da parte del Comune di San Venanzo, aprile 2011, il 28 settembre dello stresso anno i cittadini promotori si dichiararono disposti a realizzarlo. Servivano circa 170mila euro e il4 aprile 2012 i 56 coraggiosi costituirono il consorzio Acquedotto della Badia, affidando la presidenza a Zappulla. Vicepresidente viene venne eletto Aurelio Spillatura, segretario Roberta Battaglie tesoriere Marco Valentini di San Venanzo e Alfio Todini di Marsciano[]. Ora sono in corso le procedure per l'allaccio all'acquedotto delle singole utenze da parte di Umbra Acque. Elogi convinti, da parte dei soci del consorzio, sono stati espressi nei confronti del Comune di San Venano, per la disponibilità e la collaborazione.

"Con la dovuta onestà e sincerità - ha pure detto Zappulla - non possiamo non riconoscere che il consorzio ha ottenuto dall'impresa appaltatrice un buon trattamento economico sui lavori eseguiti, anche grazie al buon rapporto di collaborazione e di disponibilità che è stato dal Comune di San Venano favorito e determinato."

Corriere dell'Umbria Lunedì 25 Marzo 2013



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