Nel giorno del congresso socialista, Giancarlo Parretti fa tremare la politica orvietana intervenendo duramente sulla situazione attuale, guardando concretamente alle prospettive per le elezioni comunali.
"Il congresso socialista di questi giorni vale ben poco - tuona Parretti - un incontro che non aveva il contesto di esistere in quanto la stessa direzione nazionale del partito (di cui Parretti è membro con la carica di responsabile per la stampa, ndr)ha stabilito che il congresso deve coinvolgere gli iscritti di questo anno e il tesseramento deve ancora terminare.
Quindi sarà il congresso che organizzeremo a gennaio del 2009 a dover decidere quali saranno le alleanze e quali saranno le strategie dei socialisti orvietani."
Una sonora sconsacrazione dunque per i lavori socialisti di questi giorni e una diversa e importante visione politica che Parretti mette in campo per il futuro orvietano.
"Il prossimo congresso che ci sarà a gennaio, con l'appoggio della segreteria nazionale - continua Parretti - affronterà con forza la questione della candidatura a sindaco per questa città.
Come socialisti ci candidiamo direttamente ad esprimere la candidatura di primo cittadino alle prossime elezioni comunali.
Credo che i compagni non dovrebbero essere contrari a questa nostra legittima esposizione.
Mi posso sentire di sottoscrivere appieno quelle che in questi mesi sono state le esternazioni di Loriana Stella su un cambio di rotta della coalizione, un modo diverso di governare e un programma attento allo sviluppo di Orvieto.
Purtroppo però la stessa Stella, che parla di queste prospettive, ha fatto parte e fa parte ancora di quell'area politica ex comunista che per anni ha gestito la città portandola ad essere una tra le ultime realtà dell'Umbria, quando negli anni Sessanta ne era quasi al vertice.
Per questo, sia Mocio che la Stella non rappresentano la novità, ma l'attuale gestione politica.
Per questo ci sentiamo di rivendicare una candidatura a sindaco, puntando su nuove persone e su nuove volontà politiche."
Sarà dunque una questione di alleanze, accordi e prospettive.
"Sono nato ed amo questa città e non posso vederla morire prima di me.
Credo che sarà importante a questo punto discutere delle alleanze ma con la prospettiva che i socialisti vogliono gestire questa città e non rimanere nella minoranza.
Se non ci saranno gli spazi abbiamo idee sufficienti per non rimanere gli ultimi dei moicani"
Gabriele Anselmi
dal Corriere dell'Umbria Domenica 23 Novembre 2008



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