Sono tornati a battere le ali e a volteggiare nel cielo tre magnifici rapaci liberati ieri mattina al Centro Recupero Fauna Selvatica "Formichella" di monte Peglia. Dopo essere stati curati e accuditi per mesi i tre animali - un gheppio, una poiana ed un falco pellegrino - hanno ritrovato la libertà grazie al lavoro degli uomini che prestano servizio nella struttura di Ospedaletto, dipendente dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Assisi, diretto dal vicequestore aggiunto del Corpo Forestale dello Stato, Paolo Lepori. Alla cerimonia hanno preso parte il sovrintendente Carlo Venturini, l'agente Giulia Corrado, il sovrintendente Carlo Menichetti, responsabile del posto fisso "Formichella".
Il primo ad essere liberato è stato un gheppio portato nel centro da Perugia. Poi è toccata la volta ad una poiana giunta nella struttura del monte Peglia il 3 giugno scorso da Passignano. Infine è stato liberato un falco pellegrino, in cura per la frattura dell'ala sinistra dal 2 settembre scorso e proveniente da Baiano di Spoleto. La cerimonia di ieri è stata l'occasione anche per festeggiare i 10 anni dalla costituzione del centro recupero "Formichella", una struttura sorta per curare animali selvatici. Nel corso del tempo le sue porte si sono spalancate per 3mila 848 animali, di cui circa mille e 100 sono stati rilasciati.
La struttura accoglie in prevalenza volatili, ma a volte ha prestato cure a lupi, tassi, volpi, istrici, gatti selvatici. Gli animali arrivano a "Formichella" perché portati direttamente da cittadini o dietro segnalazione al 1515, numero verde del Corpo forestale. Spesso sono feriti da cacciatori, a volte sono malati di parassitosi, talvolta si procurano da sé ferite andando a cozzare contro i fili dell'alta tensione e contro altri ostacoli. Il centro si struttura in tre livelli: appena giungono, gli animali sono sottoposti a visita dal veterinario, dottor Luca Alunni di Marsciano, in quello che è una sorta di pronto soccorso. Poi segue la degenza in appositi locali dove vengono controllati e ancora curati. Infine vengono immessi nelle voliere per verificare se sono in grado di poter tornare liberamente a volare. Nel centro lavorano due agenti forestali: Carlo Menichetti e Lino Fabi. Ad essi si aggiungono l'operatore forestale Carmine Vitale e dieci operai che si occupano interamente della struttura, dall'alimentazione degli animali alla manutenzione degli edifici. All'interno del fabbricato principale è stata di recente ricavata una sala detta "Cites", dedicata all'esposizione degli oggetti confiscati dal Corpo forestale nel corso delle proprie attività.


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