I dati sul nosocomio Ospedale all'avanguardia: aumentano i ricoveri e nel reparto di chirurgia è stato effettuato il primo intervento di videolaparoscopia alla tiroide.
Cresce il livello dell'ospedale orvietano che, al di là dei problemi con le liste di attesa e diverse vicissitudini strutturali, aumenta il proprio standard di qualità, tanto da diventare il primo nosocomio regionale ad intervenire sulle patologie tiroidee mediante un sistema video.
Affermazioni, se così possono essere riassunte, che la direzione ospedaliera guarda soprattutto con prospettive future; prospettive di sostanzialmente miglioramento degli standard.
Dati e Numeri a parlare delle buone evoluzioni dell'ospedale orvietano è stata la direttrice del nosocomio, la dottoressa Rita Valecchi, analizzando anche il problema delle "prestazioni improprie" che sono numerose e costituiscono un notevole aggravio di costi e personale per la struttura.
"Questo ospedale - spiega la Valecchi - sta segnando un trend positivo in molti settori. Nel confronto dei dati fra il 2006 e il 2007 c'è stato un notevole aumento dei ricoveri, specie da pazienti provenienti fuori regione.
Un aumento totale che si attesta sul 4 o 5% in ogni reparto, valutando che un terzo dei pazienti ricoverati provieni da fuori regione, specialmente dall'Alto Lazio.
In termini economici si parla di 600mile euro in più. In termini più ampi si è passati dai 5milioni e 400mila euro del 2004 ai 7milioni e 200mila euro del 2007.
Per l'anno in corso possiamo fare valutazioni sulla base di 9 mesi, nei quali si registrano 700 ricoveri in più rispetto al 2007.
Dati che portano la capacità di efficienza dell'ospedale a un volume di lavoro vicino alla saturazione, stiamo parlando del 91,4%."
Numeri, che mettono l'ospedale orvietano in una posizione migliore rispetto agli altri anni, cosa che viene confermata dalle certificazioni di qualità per diverse strutture fondamentali come la radiologia, il laboratorio analisi, la dialisi, l'oculistica e le sale operatorie.
Positività, che si allargano anche ad altri reparti: ad esempio fino ad oggi sono state sfiorate le 500 nascite.
Certamente, ci sono anche delle problematiche: la più "preoccupante" è quella delle prestazioni improprie.
"La richiesta impropria è in continua crescita - dice la Valecchi - per questo va fatto un richiamo alla sensibilità di chi effettua le prescrizioni, ma anche a quella degli utenti che devono tornare ad avere maggiore fiducia verso i medici di base e non eccedere nelle prestazioni, quando non ce n'è bisogno."
Per spiegarla con qualche dato, ad esempio, oltre il 50% degli esami radiologici sono negativi. Intervento alla tiroide In questa fase di miglioramenti quella sicuramente innovativa è stata portata a termine dal dottor Stefano Correnti, primario di chirurgia, effettuando il primo intervento in Umbria di videolaparoscopia alla tiroide.
"Si tratta - spiega Correnti - di un intervento di asportazione della tiroide al quale viene applicata la tecnologia video.
Tramite una telecamera si può avere una visione ampia della zona sulla quale intervenire e ridurre sostanzialmente l'impatto invasivo dell'intervento.
Significa, prima di tutto, avere un vantaggio estetico con un incisione al collo di soli 3 centimetri rispetto agli 8 del tradizionale intervento; inoltre è migliore la visione della struttura del collo e si riducono anche i tempi di degenza post operatori.
Questo intervento, portato a termine su una giovane donna, con la collaborazione del dottor Sandro Casadei, è stato il primo in Umbria e, soprattutto in un territorio come questo dove è molto alta l'incidenza di patologie tiroidee, rappresenta un importante elemento di innovazione"
Gabriele Anselmi
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 20 Novembre 2008



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