In piazza Duomo tutti col naso all'insù per vedere la Palombella. Neanche il maltempo ha impedito alla Palombella di fare il suo tradizionale tragitto sul filo d'acciaio partendo dalla chiesa di San Francesco, per arrivare al cenacolo allestito sul sagrato del Duomo, accompagnata dal solito scoppiettìo di mortaretti.
E così la colomba bianca, racchiusa nel solito cilindro trasparente di protezione, ha compiuto il rituale che simboleggia la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e Maria.
È stata però una celebrazione ridotta ai minimi termini, a causa della pioggia battente che ha deciso di caratterizzare questa ultima domenica di maggio, dove a mancare non è stato però il solito folto pubblico di turisti e orvietani che, muniti di ombrello, hanno riempito piazza del Duomo.
Non sono infatti usciti i trombettisti e i tamburini che accompagnavano la discesa della colomba, per evitare che i preziosi vestiti storici indossati dai figuranti si potessero danneggiare.
Grandi assenti quest'anno anche gli animalisti che avevano a cuore le sorti della colomba, e che ormai da qualche edizione a questa parte, animavano la festa della Palombella.
Hanno deciso anche per questa edizione, di dirigere le loro attenzioni altrove. Stufi di manifestare, hanno deposto quindi i fischietti e gli striscioni che erano ormai diventati parte integrante delle decorazioni festaiole.
Animalisti o meno, gli orvietani hanno rinnovato il loro attaccamento alla tradizione recandosi numerosi in piazza Duomo al tradizionale appuntamento della Palombella.
Anche quest'anno la bianca colomba è arrivata sana e salva nelle mani del vescovo Giovanni Scanavino che, dopo averla mostrata viva al pubblico, l'ha poi donata alla coppia di novelli sposi Alessandro e Nadia Piccolini, come prevede la tradizione.
In concomitanza della Palombella, a Orvieto si è disputata anche la quinta edizione del
"Trofeo di arco storico città di Orvieto"
, prova del campionato nazionale di arco storico della Lega arcieri medievali ed evento che ormai fa parte della tradizione sportiva orvietana, nell'ambito delle attività rievocative e culturali che culmineranno con la sfilata del Corpus Domini.
Nella serata di sabato si è invece disputato il Palio dell'Oca, che ha visto nella sua diciannovesima edizione, una nuova vittoria della contrada di Cava che ha vinto sia il Paliotto con il cavaliere Maurizio Corradini, che il Palio con l'affermazione sulla contrada di Pistrella che anche quest'anno, nonostante una competitiva formazione, si è lasciata sfuggire l'ambito trofeo.


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