Cinquantamila presenze, 13.000 spettatori paganti, 250.000 euro di incassi. Numeri di tutto rispetto, quelli dell'appena archiviata edizione 19, che confermano Ujw come il vero evento cittadino. Musica a parte, però, la cinque- giorni più attesa da commercianti, albergatori e ristoratori che ogni anno attira ondate di forestieri ha finito inevitabilmente per scontentare qualcuno. Ne sa qualcosa Alessandro Loppi, un cittadino romano che ha affidato alle colonne de '‘La Repubblica” di ieri il suo disappunto.
"Ecco l'antipatica scorrettezza che ho subito a Umbria Jazz Winter - scrive - col doppio dispiacere poiché amo il jazz e Orvieto. Mia moglie ed io avevamo prenotato il concerto di fine d''anno dei Funk Off. Per arrivare in orario abbiamo lasciato in anticipo una cena meritevolmente costosa. Appena entrati scopriamo che il concerto è in piedi. Né il programma né il biglietto (che portava la dicitura '‘posto unico non numerato'') segnalavano questa eccezione. Si sa che il jazz prevede che possano partecipare persone di età e condizioni effettivamente disparate. Quando ho poi fatto notare la manchevolezza e che ho pure una gamba rovinata (uso permanentemente un bastone ortopedico) un troglodita mi ha risposto: '‘Beh, ci potevi dire che sei handicappato e ci organizzavamo''. In sintesi ho speso 44 euro per essere insultato e preso in giro".
Nella lunga storia della kermesse, di episodi simili ce ne sono già stati. Sandro B., altro devoto del jazz, aveva trascorso il Capodanno del 2010 in macchina all'altezza del casello di Orte, dopo non essere riuscito ad entrare al concerto di Nick The Nightfly senza possibilità di prenotazione.
"Prima di intraprendere il viaggio - racconta l''uomo - ho più volte contattato telefonicamente i numeri dell'organizzazione per capire con quale anticipo avrei dovuto raggiungere la sede del concerto per garantirmi l'ingresso, ricevendo in risposta che la grandezza della sede ed il continuo alternarsi di eventi avrebbe potuto contribuire al corretto svolgimento e che comunque la prenotazione non era possibile. Giunto ad Orvieto alle 22 mi sono trovato davanti ad un cartello apposto all'ingresso del palazzo dei Sette con l'evento della serata “solo su prenotazione (80 euro) completo”. Il responsabile del catering della sede si è giustificato dicendo che la decisione era stata presa nel primo pomeriggio e che non era in grado di prendere decisioni di alcun tipo. Il giorno seguente ho chiamato l'organizzazione e una signora mi ha dato ragione, confermando di aver ricevuto molte proteste come la mia. Non credo ci sarà una prossima volta ad Orvieto nonostante la mia passione per il jazz".
Ujw, invece, tornerà puntuale per l'edizione del ventennale, dal 28 dicembre 2012 al 1 gennaio 2013.
Davide Pompei
Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Gennaio 2012



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