Aperta la Torre del Maurizio

Dall'alto della torre che ha preso il suo nome, Maurizio si affaccia su piazza Duomo e percuotendo la campana che ha di fronte, dal 1348 scandisce l'ora degli orvietani. È il più antico automa segnatempo ancora oggi esistente, il primo documentato in Europa, il cui funzionamento è strettamente collegato all'orologio fatto costruire dall'Opera del Duomo per regolare i turni quotidiani degli operai che lavoravano per realizzare la Cattedrale. E, con il posizionamento della statua di bronzo semovente sul tetto della torre, impreziosire ulteriormente la piazza e la città stessa. Torre che da ieri - e qui sta la novità - ha aperto l'ingresso su via del Duomo, allestendo un nuovo spazio di accoglienza turistica e informazione sulla Cattedrale e sul museo Modo. Beninteso, la torre non è ancora fruibile come quella del Moro, tuttavia entrando nel locale al piano terra due schermi video consentono a orvietani e turisti di scoprire il funzionamento del meccanismo interno. Una webcam è puntata su Maurizio e lo riprende mentre è intento a scoccare l'ora. Un'altra, invece, è fissa sugli ingranaggi.
"L'apertura al pubblico di questo luogo simbolo della città - ha spiegato ieri il presidente dell'Opera del Duomo, l'avvocato Francesco Venturi - offre una nuova occasione per promuovere il suo straordinario patrimonio artistico e fornire nuovi strumenti per comunicare in tempo reale le attività e gli eventi creati per trasmetterne e rilanciarne il valore. All'occorrenza, gli schermi potranno ospitare la proiezione di eventi settimanali, orari delle visite e immagini che promuovano la città."
Operazione, questa, con la quale l'Opera non intende sostituirsi al Comune, ma
"lavorare insieme per proporre un'offerta migliore al turista."
Senza duplicare spazi informativi con un altro punto, semmai offrire un servizio più completo sia per i visitatori che per gli orvietani, invitati a riscoprire l'importanza artistica e culturale di un monumento che appartiene loro. E la sinergia tra Opera e Comune è stata sottolineata anche dal sindaco Antonio Concina, che in occasione dell'apertura dello spazio cittadino ha ribadito l'intenzione di
"ripianificare i punti informativi della città, riqualificando l'offerta per i turisti."
Accanto al presidente del consiglio comunale Marco Frizza e al consigliere regionale Fausto Galanello, non ha mancato di salutare positivamente l'iniziativa anche monsignor Giovanni Marra, arcivescovo emerito di Messina dove ha sede l'altrettanto celebre orologio astronomico.
"Aprire dei punti di accoglienza - ha detto l'amministratore apostolico - è sicuramente significativo. Far conoscere da vicino l'automa del Maurizio completa la ricchezza delle informazioni reperibili sul patrimonio artistico della città"
Davide Pompei
Corriere dell'Umbria Domenica 30 Ottobre 2011



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