[] Ma questa volta a sorprendere non è il numero delle presenze di animali, ma quello dei visitatori. Nei primi cinque mesi dell'anno, infatti, è stato già superato il numero di appassionati dell'intero 2010.
"Ben 4.148 persone sono venute ad ammirare la nostra riserva – dice l'assessore provinciale alla Programmazione ittico-faunistica, Filippo Beco, non nascondendo la soddisfazione -. Persone arrivate dall'Umbria, dall'Italia ma anche dall'estero, dove la nostra Oasi è conosciuta e apprezzata per la numerosa presenza di uccelli, la professionale accoglienza e un'area perfettamente attrezzata e ben gestita. E oggi possiamo affermare, grazie ai numeri, che anche i nostri conterranei stanno imparando ad apprezzare, e molto, il piacere di trascorrere una giornata all'aria aperta a contatto con la natura e a imparare a rispettarla, seguendo i laboratori didattici che il Wwf propone."
Sono stati infatti oltre 2.200 i bambini che hanno effettuato delle visite didattiche all'Oasi e di questi oltre mille alunni provenivano dalla provincia di Terni.
"Un risultato straordinario - afferma ancora l'assessore Beco visto che lo scorso anno ne avevamo contati appena la metà residenti nel bacino ternano. Questo ci gratifica enormemente per gli sforzi di promozione e di gestione per la riserva e ci rende chiaro come i nostri concittadini vedano sempre più l'Oasi come un luogo dove trascorrere piacevoli giornate con la famiglia e dove educare gli studenti al rispetto della natura e del nostro territorio. Numeri sicuramente destinati ad aumentare - aggiunge Alessio Capoccia, responsabile dell'Oasi - con la ripresa dell'anno scolastico e le visite domenicali a partire dall'inizio di settembre. Un patrimonio unico, uno spettacolo emozionante in un immenso condominio di nidi."
Sì, perché ad oggi nella riserva di Alviano sono presenti 52 nidi di airone cenerino, 52 di airone guardabuoi, 23 di garzetta, due nidi di sgarza ciuffetto e due di nitticora.
"Numeri che fanno girare la testa agli appassionati e che, come detto, sono destinati ad aumentare. Per non arrecare disturbo, avendo osservato che molte coppie erano un po' in ritardo rispetto alle altre, con pulli  ancora molto piccoli o uova ancora da schiudersi, abbiamo preferito andarcene conclude il responsabile Capoccia - per riprendere il censimento a fine giugno, quando saremo sicuri di non arrecare alcun disturbo alle coppie e ai loro piccoli."
La Nazione Giovedì 16 Giugno 2011



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