Il teatro Mancinelli è ormai punto di riferimento di numerosi artisti. Orvieto piace e si dimostra un luogo molto adatto per allestire e far debuttare gli spettacoli teatrali, rodarli un po' prima di presentarli in piazze più grandi. A pochi chilometri da Roma, un teatro storico e una città ricca di bellezza sono i motivi che registi e attori sostengono nei loro soggiorni orvietani. Luca De Filippo ancora una volta ha confermato tutta la sua affezione alla città umbra e al suo teatro debuttando con "Le bugie con le gambe lunghe" lo scorso 16 ottobre dando il via alla stagione di prosa, poi è stata la volta di Emiliano Pelissari che ha messo in scena per la prima volta "Cantica Ii", in coproduzione con la TeMa, adesso è Vincenzo Salemme che si appresta al debutto sul palcoscenico del Mancinelli. Precedente applauditissimo per l'attore napoletano è stato, nel 2006, "Bello di papà" presentato in prima nazionale a Orvieto, mentre domani alle 21 debutterà "L'astice al veleno".
Scritta, diretta e interpretata da Salemme la commedia in replica domenica alle 17) ha una cifra brillante e romantica, condita con una decina di pezzi inediti cantati dai vari personaggi. Protagonisti della storia sono Barbara e Gustavo: lei è un'attricetta, amante delusa del regista dello spettacolo che sta provando; lui, Babbo Natale motorizzato, un pony express che consegna doni per la festività imminente. É il 23 dicembre e fervono i preparativi della Vigilia, mentre Barbara si prepara al debutto teatrale. La ragazza vorrebbe concludere la relazione col regista avvelenandolo proprio con un astice che nessuno ha il coraggio di uccidere, ma Gustavo, che arriva in teatro vestito per consegnare un dono alla donna, riuscirà ad impedire l'omicidio? Accanto a Salemme un ottimo cast di professionisti della risata: Benedetta Valanzano, Antonella Morea, Massimiliano Gallo, Nicola Acunzo, Domenico Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò. Protagonista assoluto è il partenopeo Vincenzo, artista cresciuto sul palcoscenico lavorando insieme a Eduardo De Filippo per poi cimentarsi nella scrittura brillante che il più delle volte lui stesso dirige e interpreta, muovendosi tra il cinema, la televisione e ovviamente teatro dimostrando di possedere la capacità di padroneggiare registri stilistici anche assai diversi tra loro. Lo spettacolo di domani sarà preceduto, alle 20, da "DiVino Spuntino" nel foyer del teatro prima che il sipario si alzi


0 commenti

Posta un commento

Cerca su Orvieto Notizie

Cerca per argomento

Cerca per mese di pubblicazione

News sulla Provincia di Terni