E il Pozzo di San Patrizio aumenta il biglietto di 50 centesimi. Dopo l'entrata in vigore del rivoluzionario biglietto al Duomo, è la volta del monumento che insieme alla Cattedrale, costituisce il simbolo della città. Le nuove tariffe del biglietto d'ingresso del Pozzo di San Patrizio sono passate al vaglio della giunta Concina che ha approvato le modifiche che partiranno dal prossimo primo giugno.
Di proprietà del Comune di Orvieto, il monumento è ora gestito da Sistema Museo, e l'aumento del costo del ticket porterà conseguentemente, un aumento anche dell'introito che il Pozzo porta alle casse comunali ogni anno. Si tratta dell'adeguamento del costo del solo biglietto intero che, dal 1° giugno 2010 passerà dagli attuali 4,50 euro a 5 euro. Resta invariato invece a 3,50 euro il costo del biglietto ridotto.
La sperimentazione durante i mesi estivi servirà a valutare il flusso delle presenze per la stagione del 2010. Nonostante i flussi tiristici degli ultimi anni abbiano riscontrato una crisi, il Pozzo di San Patrizio è l'unico fra i monumenti a pagamento della città che non ha risentito del calo. L'aumento del costo del Pozzo si inserisce dopo la rivoluzionaria entrata a pagamento della Cattedrale: in via sperimentale, il turista che intende visitarla dovrà pagare un biglietto dal prezzo simbolico di 2 euro, che diventano 3 per chi abbia intenzione di visitare anche la cappella di San Brizio e 5 per chi voglia entrare anche al Modo (Museo dell'Opera del Duomo). Il ticket è richiesto soltanto ai turisti che entrino per una visita al di fuori delle celebrazioni liturgiche e non riguarda in alcun modo i residenti nella diocesi di Orvieto Todi.
Così come succede anche a Firenze , Pisa e Siena, anche Orvieto si adegua all'introduzione del biglietto. Diminuiscono invece i prezzi per la cappella di San Brizio che costava 3,5 euro, prima dell'operazione invece delle attuali 3 euro, così come per il Museo dell'Opera del Duomo dove il prezzo scende da 6,5 a 5 euro. Le entrate serviranno in questo caso, alla manutenzione del monumento. L'amministrazione comunale quindi "batte cassa" sui beni "sicuri" di Orvieto, adeguando il prezzo alla media italiana e al bisogno delle finanze comunali. Ma non è solo questa la motivazione del cambiamento sperimentale che interesserà il monumento. Il numero dei paganti interi che entrano al Pozzo sono infatti notevolmente inferiori a quelli ridotti, ovvero i gruppi, i pensionati, gli studenti e tutti coloro che usufruiscono di convenzioni e sconti esistenti attualmente, non in ultimo quello del pacchetto offerto dalla "Carta Unica" che nell'ultimo anno ha aumentato i suoi numeri arrivando da 7mila e 7mila800. L'aumento del prezzo potrebbe quindi anche favorire la visita di più monumenti come precisa anche lo stesso assessore al Turismo Marco Sciarra.
"Lo scopo è quello di favorire l'intero circuito del 'turista virtuoso', cioé chi sceglie di vistare più monumenti risparmiando".



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