Mixare suoni, ibridarli, shakerarli, rivisitarli e trarne qualcosa di nuovo, di inascoltato, con quel tanto di stupore che si ottiene quando si vanno a toccare corde profonde come il bisogno di risvegliare il puer, il bambino meraviglioso che alberga in ognuno di noi. Nick the nightfly sa come fare, con le sue sapienti alchimie di groove e sound un po' rubacchiate e un po' reinventate.
La sua ultima compilation "Buona vita", dal nome dell'augurio che da anni rivolge al pubblico del suo programma "Monte Carlo night" è prova evidente di quanto Nick sia un nomade della musica, mai fermo sullo stesso punto e alla continua ricerca di sonorità che allargino gli orizzonti fisici e mentali.
Come in un viaggio a occhi chiusi, come un volo d'uccello su terre sconosciute, Nick ci guida per mano alla scoperta degli opposti, giorno e notte, sole e luna e della terra, elementi archetipici di una visione a tutto tondo della musica, l'unica in grado di spostarci, seppur solo idealmente in quell'altrove tanto agognato quanto vicino. Buona vita è una compilation che si divide in tre differenti suite, la prima dedicata a "The Sun", il sole, musica con una buona dose di ritmo, ma comunque dalle sonorità rassicuranti per un buon inizio di giornata; la seconda, più intimista e notturna è dedicata alla luna "The Moon", la terza "The Earth" è dedicata alla terra e agli stili musicali più diversi raccolti e rielaborati come in un grande viaggio per il globo. Un viaggio che fa tappa oltre che in Brasile e a New Orleans, anche a Napoli per rivisitare le melodie partenopee di Joe Barbieri e del suo brano "Fammi tremare i polsi" tratto dall'album "Maison Maravilha". E se il rapporto tra Umbria Jazz e il medium radiofonico è stato sempre improntato al massimo spirito collaborativo, con dirette e interviste notturne sulle frequenze di varie emittenti, a cominciare da Radio Capital, non poteva mancare alla corte del più grande festival jazz d'Italia, la voce radiofonica notturna più famosa, quella appunto di Nick the nightfly, l'artista scozzese che più di ogni altro ha caratterizzato la sua vicenda professionale con i tratti identitari di uno deejay di lusso, dalla voce vellutata e notturna, ma anche, in questi venti anni di sua permanenza in Italia, direttore artistico di importanti rassegne jazz, nonché cantante e leader della sua Montecarlo Night Orchestra. Proprio nelle vesti inedite di crooner e di cantante di jazz, Nick è ad Orvieto per vivacizzare le notti della diciassettesima edizione di Umbria Jazz Winter. Più specificamente sarà protagonista con il suo "Nice One!" di improvvisazioni e session a base di musiche originali accompagnato da un ottimo quintetto.
L'appuntamento che si ripeterà nel corso dei rimanenti giorni del festival, non poteva che essere notturno. A partire dalle 1,15 al Palazzo dei Sette - Meeting Point tra le bollicine di Trento Doc e gli snack di cui è possibile fruire, si avrà la possibilità di ascoltare dal vivo una delle voci che ha contribuito a scaldare le notti italiane. Con l'unica eccezione di questa sera. In occasione della notte di fine anno infatti, l'appuntamento con Nick the nightfly è anticipato alle 23 per brindare insieme a lui all'arrivo del 2010.


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