A Canale Claudio Lolli registra Lovesongs

Ci si inerpica su per per una strada tortuosa che si addentra nelle colline attorno alla Rupe di Orvieto, in quel lembo di terra che sancisce la fine dell'Umbria e l'inizio del Lazio, la provincia di Viterbo.
Là in quella splendida zona di confine dove il paesaggio prelude alle larghe distese pianeggianti coltivate a grano o a vigneti, c'è una villa di campagna con le pareti dal colore rosato, una tenue macchia delicata che suggella il termine dei caseggiati della frazione di Canale.
Il luogo è incantato e entrarvi significa in qualche modo stabilire una connessione con quanto di buono è accaduto sulle scene musicali del Centro Italia negli ultimi anni: è il Piccolo auditorium di Storie di note, un salone intimo a raccolto con un piedistallo che funge da palco dove sino a qualche anno fa si sono consumati concerti ad alta intensità per platee ristrette di settanta-ottanta spettatori: Rita Marcotulli, Spinetti & Magoni, Parto delle Nuvole pesanti, Claudio Lolli sono solo alcuni degli artisti che si sono succeduti su quel piccolo palco alla ricerca di un'atmosfera intima e un incontro ravvicinato con gli spettatori.
Ma quel luogo non è soltanto auditorium ideale per concerti per intimi, quanto piuttosto residenza di una delle etichette storiche del pop e del rock italiani: Storie di note.
Con annessa sala dove poter realizzare basi e loop e quindi collocarli sulle rispettive registrazioni.
É quanto sta avvenendo in questi giorni con uno dei protagonisti assoluti del cantautorato italiano, quel Claudio Lolli che ha ancora una volta scelto l'Umbria quale luogo ideale per registrare il suo nuovo album a tre anni di distanza dall'ultimo "La scoperta dell'America".
E dopo l'evento del giugno 2006 a Perugia per i trenta anni di quella pietra miliare del cantautorato che rimane "Ho visto anche degli zingari felici", organizzato con la collaborazione e il contributo della Regione dell'Umbria e che ha dato vita in seguito al libro "Da una finestra sbagliata" (curato dal giornalista Gianluca Veltri per l'editore umbro Luciano Vanni), l'Umbria si lega a doppio filo con i destini artistici di uno fra i più significativi e complessi esponenti della canzone d'autore italiana.
Nella stessa Umbria tra l'altro, all'auditorium Gazzoli di Terni, è prevista per il 25 aprile prossimo la prima data assoluta del nuovo tour di "Lovesongs", canzoni d'amore (ripescate qua e là da vecchi album soprattutto di impegno sociale e politico), un po' dimenticate e rivitalizzate con gli interessanti arrangiamenti dello storico chitarrista di Lolli, Paolo Capodacqua e del sassofonista Nicola Alesini.
"Lovesongs" è in effetti un concept album con brani non necessariamente inediti, ma in gran parte pressoché sconosciuti al pubblico, perché contenuti in album, alcuni bellissimi, come "Intermittenze del cuore", pubblicati negli anni fra la metà degli Ottanta e la metà dei Novanta.
Chitarre, sassofoni e voce, l'inconfondibile voce scura di Claudio Lolli per un progetto che ha tutte le caratteristiche per proporsi come vera e propria sorpresa tutta "Made in Umbria".
Come detto "Lovesongs" è in fase di registrazione al Piccolo auditorium di Storie di note (ingegnere del suono è il neozelandese Bruce Morrison, già al lavoro con C.S.I., Nada, Orchestra di Piazza Vittorio e molti altri ancora).
I fans di Lolli potranno seguirne in tempo reale la realizzazione su www.storiedinote.com e su Facebook, dove in molti hanno cominciato con entusiasmo a lasciare i loro commenti e ad acquistare il disco in prevendita - ad un prezzo speciale - per sostenerne la realizzazione e farsi in piccolo partecipi di questo evento del tutto eccezionale

Claudio Bianconi fonte: Corriere dell'Umbria



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