Rifiuti: scoppia la bufera della raccolta differenziata. Orvieto è la peggiore città in Umbria per il rispetto delle percentuali sulla raccolta differenziata, ma il progetto che doveva partire entro fine anno, poi entro primavera, sembra l'ennesima storpiatura di un problema che l'amministrazione fatica a risolvere.
i dati presentati dal capogruppo regionale dei Verdi e civici, Dottorini sono estremamente eloquenti.
"i comuni più virtuosi - ha detto il presidente regionale dei Verdi - sono quelli che hanno messo in atto politiche di raccolta porta a porta e premialità dei comportamenti virtuosi, a conferma di quanto i Verdi e civici e gli ambientalisti sostengono da anni.
Ma è opportuno anche eliminare quei conflitti di interesse nella gestione della raccolta differenziata e dello smaltimento ultimo che in parte spiegano risultati inverosimili, come nei casi di Orvieto (16 per cento) e Città di Castello (17,5 per cento) che assieme a Foligno (18,8 per cento) sono l'emblema di una gestione fallimentare."
Differenziazione del ciclo dei rifiuti, raccolta porta a porta, sono tutti argomenti che sulla Rupe dovevano essere di dominio pubblico, ma in realtà tutto rimane nell'inchiostro delle carte bollate.
a tentare di fare chiarezza sull'argomento è un'interrogazione del capogruppo di Altra città, Maurizio Conticelli.
"La anomala manovra di riequilibrio del bilancio 2008 approvata nella seduta del 13 agosto scorso - dice Conticelli - fu giustificata dal sindaco anche per attivare con urgenza le procedure inerenti l'appalto della raccolta differenziata dei rifiuti nel Centro storico.
Il relativo bando è stato attivato nello scorso mese di ottobre con scadenza 15 dicembre 2008. Il Comune starebbe procedendo alla sua aggiudicazione, anche se dall'analisi del Peg 2009 non troviamo riscontro delle somme necessarie al finanziamento dell'appalto, pari ad un canone annuo di 491mila 873,81 euro (oltre Iva) per un periodo di anni tre."
Dunque la cruda realtà sarebbe quella di una mancanza di fondi che avrebbero fatto notevolmente slittare il progetto di raccolta differenziata.
Altra città non si è comunque fermata alla richiesta di chiarimenti fatta all'amministrazione ma è andata oltre segnalando alle autorità competenti le gravi mancanze dell'amministrazione orvietana.
"Abbiamo inoltre segnalato alle autorità competenti (Ministero, Regione, Provincia ed Ato) - dice infatti Conticelli - la ingiustificabile situazione che vede Orvieto alle ultime posizioni per la raccolta differenziata in Umbria, in contrasto non solo con le norme di legge, ma con gli impegni assunti dagli amministratori e con le aspettative dei Cittadini.
Al di là degli aspetti burocratici, dispiace che, nonostante i solenni impegni assunti nel 1997 per dare avvio ad un progetto capillare di raccolta differenziata dopo la cancellazione di un termovalorizzatore e nonostante le ingenti risorse economiche pervenute ora da accordi transattivi con la Sao ora dallo smaltimento dei rifiuti campani, l'amministrazione comunale annaspi tra le difficoltà di bilancio che le impediscono il decollo della raccolta differenziata".



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