Diventa obbligatorio mettersi in posa per i varchi elettronici. Da ieri, di fronte al teatro Mancinelli, al portico della chiesa di Sant’Andrea e all'inizio di via Maitani, praticamente sotto ai 3 varchi elettronici, sono spuntati ben 12 paletti in ferro alti poco più di un metro che servono ad incanalare le autovetture in un passaggio obbligato sopra i sensori delle telecamere.
Sfortunatamente e con tanto di sentito rammarico di tutta la popolazione, alcune fotografie dei varchi elettronici sarebbero venute mosse o non avrebbero “centrato” l’autovettura che commetteva l'infrazione, perché l'automobilista non ha percorso con precisione il punto esatto dove agiscono i sensori.
Un passaggio al lato sinistro o a quello destro che ha tagliato il soggetto della foto come le fotografie che fanno i bambini quando ricevono in regalo la prima macchinetta: o senza piedi o senza testa.
Vada per la decisione amministrativa di usare al meglio le telecamere, vada per la necessità di ottenere una fotografia di qualità (non si sa mai in estate qualche decolté o minigonna passa sempre!), vada per la necessità di fare cassa visto che i soldi al Comune scarseggiano sempre, ma per il resto quei paletti di metallo sono stati già bollati come “ridicoli”.
Basta rimanere un’oretta seduti vicino ad uno di questi paletti per sentire i più vari commenti dei passanti. Gli stranieri guardano e ridono, gli orvietani più educati scuotono la testa, quelli con il senso dell’umorismo esclamano “avemo fatto l’arello” (nome dialettale per indicare il recinto dei maiali) o “hanno messo i paletti per fa la gincana”, i meno educati usano improperi che non è consono riportare.
Insomma, dopo le tante bizzarrie già partorite, ora il Comune decide pure di pugnalare il corso con degli orrendi paletti di metallo, addirittura fissati a terra.
Prima di tutto rappresentano un problema per la sicurezza, visto che per toglierli serve l’intervento di un vigile urbano e dunque in caso di emergenza si deve attendere che qualcuno arrivi con la chiave.
Addirittura un paletto è stato posizionato a un metro dalla porta centrale del teatro Mancinelli. In caso di evacuazione della struttura (vedi allarme bomba dello scorso anno) qualcuno potrebbe realmente farsi male colpendolo in pieno durante la foga dell’uscita.
La larghezza media dei paletti è di oltre 3,30 m. e in pratica un mezzo dei pompieri, che misura circa 3m. di larghezza può passarci, ma il pensiero (fatti i dovuti scongiuri) che in caso di incendio il pilota un’autobotte o di una gru deve attraversare i due paletti a notevole velocità già desta perplessità.
Oltre tutto quando il corso è pieno di pedoni si possono creare problemi di imbottigliamento per il passaggio dei furgoni di carico e scarico o quelli degli ambulanti.
Ma a tutto questo è sempre meglio una multa in più, che uno scempio in meno perché alla fine il Comune fa e disfà a suo piacimento, come quando si giocava con gli amici e chi portava il pallone faceva sempre le squadre.

Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria



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