E’ stata definita l’area di intervento per il Piano urbano complesso. Approvato dal consiglio comunale il perimetro del Puc2 che include al suo interno l’intero centro storico e ricomprende anche alcune aree individuate nel quartiere di Orvieto Scalo dove sono localizzate delle infrastrutture pubbliche. La perimetrazione definisce l’area di intervento del Piano utile per gli interventi edilizi su strutture private e pubbliche che, una volta ammessi alla graduatoria finale, beneficeranno dei finanziamenti regionali. L’Amministrazione ha già pubblicato un bando informale per verificare l’interesse sia da parte degli operatori privati, sia dei singoli cittadini. Durante il periodo di pubblicazione sono giunte 102 domande, così suddivise: 91 nel centro storico, le altre localizzate nel quartiere di Orvieto Scalo, Gabelletta e sulle pendici della Rupe. Ora, definita l’area di intervento, gli interessati dovranno presentare la documentazione per accedere ai finanziamenti. Nel dibattito consiliare sono immediatamente emerse perplessità sulla destinazione dei fondi e sull’entità degli interventi.
“È’ evidente che le 102 domande presentate subiranno una ulteriore limatura - ha detto in consigliere del Pdl, Felice Zazzaretta - nel centro storico ci sarà certamente la riconversione di certi contenitori acquistati da soggetti privati che è giusto che rientrino nella riqualificazione, ma mi chiedo, quanti piccoli interventi minori rientreranno nel bando”.
Sulla stessa posizione anche altri esponenti della minoranza.
“In questa fase - chiarisce Stefano Olimpieri (Pdl) - dobbiamo essere molto vigili, il finanziamento pubblico avverrà con i soldi di tutti per questo vogliamo che gli uffici comunali siano delle case di vetro in cui vi sia la massima trasparenza. Chiedo allora che la fase istruttoria delle pratiche avvenga nella massima trasparenza degli atti”.
Sul fronte della maggioranza il consigliere socialista, Franco Raimondo Barbabella dice:
“Questo strumento è utile nella misura in cui si fanno le cose per bene e funziono come si deve. Concordo con le sottolineature di Olimpieri e Zazzaretta per favorire più interventi di piccole-medie dimensioni che non i macro interventi, questo vorrebbe dire dare ossigeno agli abitanti. Bene includere le aree pubbliche di Orvieto Scalo in funzione del raddoppio del parcheggio e mi auguro che si tenga conto della possibilità di fare un intervento pluripiano piuttosto che un intervento in estensione”.
Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria



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