“Da Natale a Santo Stefano”. E’ un detto famoso e conosciuto nell’Orvietano quello che intende significare che le cose durano talmente poco, nemmeno il tempo di ventiquattro ore. Nelle afose giornate d’estate, la città della rupe si è divertita a veder spuntare dall’asfalto degli ignobili paletti di ferro e vedrà, a distanza di un giorno, il sindaco Mocio e il nuovo comandante della Municipale, Mauro Vinciotti, effettuare un sopralluogo per rimuovere quei “palettacci”.
Con solerzia ieri il Corriere aveva segnalato l’indignazione dei cittadini, dei commercianti e delle tante persone che frequentano Orvieto: tutti contrari ai paletti posizionati in prossimità dei varchi elettronici di via Maitani, Corso Cavour, all’altezza del teatro Mancinelli, e a fianco del portico della chiesa di Sant’Andrea.
Una scelta dovuta alla necessità di restringere la carreggiata per far transitare le autovetture con estrema precisione sopra i sensori dei varchi elettronici, per migliorare la fotografia. “Una decisione dettata da una vecchia delibera - afferma il sindaco -. Domani mattina (oggi, ndr) effettueremo un sopralluogo con il nuovo comandante delle guardie per valutare la rimozione dei paletti e per trovare una soluzione utile a permettere il restringimento della carreggiata e la funzione dei varchi elettronici”.
Nel primo giorno di utilizzo di questi paletti ben due sono stati già abbattuti e inoltre in prossimità del portico della chiesa di Sant’Andrea, su Corso Cavour ci sono stati notevoli disagi perché il transito era praticamente ridotto e i mezzi dei corrieri e degli ambulanti hanno dovuto fare la gimkana tra i pedoni. Una vittoria per i cittadini di Orvieto, che per una volta hanno evitato il “peggio” e, segnalando tempestivamente il problema al Corriere, si è riuscito ad avere una immediata risposta dalle istituzioni cittadine

Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria



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