Area industriale di Bardano: piovono euro dal “Crescendo”. L'assemblea del “Consorzio Crescendo” ha approvato all'unanimità l'accensione di un finanziamento di 5milioni e 500mila euro per l'acquisto dei terreni e l'urbanizzazione di un primo stralcio di ampliamento dell'area industriale di Fontanelle di Bardano.
"Nelle settimane scorse - spiega il presidente del Consorzio Crescendo, Fausto Galanello - avevamo raggiunto un accordo con la proprietà dei terreni, che a suo tempo aveva aperto un contenzioso legale contro l'amministrazione comunale, per la cessione bonaria degli stessi (circa 15 ettari).
Al contempo il consiglio di amministrazione, su mandato della stessa assemblea, aveva proceduto ad altre verifiche, tutte con esiti positivi, sulla finanziabilità del progetto da parte del credito bancario locale, sulla disponibilità di fondi nella nuova programmazione regionale e sulle manifestazioni di interesse per insediamenti produttivi in quest'area".
Il progetto attuativo, in fase di definizione da parte del Comune e di cui sarà presto interessato anche il consiglio comunale per l'approvazione, prevede l'urbanizzazione di un primo stralcio di 8 ettari.
Il “Crescendo” sta inoltre operando in stretto raccordo con l'associazionismo imprenditoriale per un progetto più complessivo che veda l'attuazione rapida dell'ampliamento sull'intera area prevista di circa 24 ettari (16 di competenza pubblica ed 8 privata) insieme a interventi di qualificazione infrastrutturale e ambientale dell'intera area produttiva di Fontanelle di Bardano e Ponte Giulio.
"L'assemblea - continua Galanello - è stata l'occasione per fare il punto della situazione sull'attività più complessiva che sta impegnando il Crescendo: l'avvio delle procedure per l'affidamento dei lavori di urbanizzazione dell'area industriale di Fornole ad Amelia, l'avvio dei lavori per l'area artigianale di Montecchio, la conclusione dei lavori per l'area produttiva di Fabro e il Centro servizi di Castel Viscardo, lo stato di realizzazione della rete wireless, che ad oggi copre 13 comuni, e la predisposizione dei bandi per alcuni progetti di fotovoltaico nei comuni di Alviano, Baschi, Guardea, lugnano e Montecchio".
La prospettiva è quella di arrivare già dal prossimo anno a destinare i fondi per la nuova riqualificazione della zona industriale, che si amplierà offrendo nuove possibilità di impiego. Negli ultimi anni, l'amministrazione ha notevolmente spinto per ampliare l'area, ma alle nuove strutture sarà necessario affiancare un'adeguata rete viaria. Il secondo casello o la variante di Sferracavallo dovranno essere funzionanti quando le industrie inizieranno a lavorare, altrimenti si rischierebbe il collasso del traffico.

Gabriele Anselmi dal Corriere dell'Umbria



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